mercoledì 20 giugno 2012




BAMBINI: VECCHI SAGGI



Ciao ragazzi, in questo blog, connesso alla nostra situazione lavorativa più o meno definita, si parla anche della nostra unicità, che deve essere ricercata e stimolata sin da piccoli. Esiste in ognuno di noi una caratteristica, una particolarità che emerge tra tutte, ed è identificativa del nostro modo di essere, di fare, di pensare e agire. La nostra unicità diventa un biglietto da visita per contraddistinguerci dagli altri, e per essere una risorsa insieme agli altri. A volte ci dimentichiamo o sopprimiamo quella caratteristica, che era tanto evidente da pargoli, e ciò a discapito della nostra armonia ed equilibrio in età adulta. Esistono molti strumenti per potersene di nuovo riappropriare, prima di tutto portare il ricordo alla nostra fanciullezza. Ricordare quel bambino con affetto e amore, e lasciarlo rivivere in noi. Ricordare quali fossero le nostre attitudini e talenti, quali attività ci rapivano completamente, fino ad eclissare tutto ciò che esisteva intorno. Ecco quella era, ed è la nostra vera essenza!

Esistono poi, degli strumenti educativi e didattici che accompagnano il bambino a crescere in armonia con i propri talenti, che esaltano e rispettano le proprie inclinazioni, uno di questi è il metodo montessoriano, la cui ispiratrice è la celeberrima Maria Montessori.
http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Montessori

 Ecco un link su una bella "scuoletta montessori" aperta  ad Avigliana, anche il sito è molto interessante. Lo consiglio al pargolo che è in ognuno di noi


Un abbraccio


giovedì 14 giugno 2012


  LA BIBLIOTECA: non solo libri

Cari ragazzi, ecco alcune attività, servizi e corsi organizzati dalle Biblioteche Comunali di Torino:
a costo zero!

Oggi i servizi offerti dalle biblioteche si sono estesi. La biblioteca non è esclusivamente luogo di lettura, studio, e fruizione dei libri, ma è diventato anche luogo conviviale di apprendimento e socialità, in cui gli interessi e i bisogni più svariati sono soddisfatti.
In ogni comune d'Italia, anche in quelli più piccoli, le biblioteche si organizzano per incontrare le richieste della comunità, e se così non fosse, noi siamo i cittadini, e a noi tocca promuovere e proporre, e cosa molto molto molto importe: a costo zero.






Per gentile concessione di Lalla. 
 
 
Letture sul filo di lana
Il giovedì pomeriggio appuntamento al knit-point della Biblioteca
Giovedì 14 Giugno e giovedì 21 giugno ore 15

Per sferruzzare in compagnia, imparare e insegnare tecniche e punti, rilassarsi creando qualcosa di personale, ascoltare racconti letti ad alta voce.
Contatti: tel. ( 39) 0113470637
Prezzo: gratuito
Luogo: Biblioteca civica Mirafiori Tel. (+39) 0113470637
Fax (+39) 0113470637
Orari: martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 13.00; giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 19.00; sabato dalle 14.00 alle 18.00
Sito Web
Indirizzo: Corso Unione Sovietica 490
Città: TORINO (TO)

L'evento avrà termine il giorno 28/06/2012
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A tu per tu con l'architetto
Servizio di consulenza gratuita al cittadino
Giovedì 14 Giugno dalle ore 16:45 , 19:45
Le Biblioteche civiche torinesi proseguono nell'offerta di servizi di consulenza al cittadino, completamente gratuiti, ospitando nelle proprie sedi anche la figura professionale dell'Architetto.
  Questo presupposto ha permesso di avviare un progetto innovativo, che già da qualche anno ha già portato nelle Biblioteche civiche torinesi figure professionali importanti come il Notaio, il Geometra, il Commercialista, l’Avvocato e ora l’Architetto.
   
Contatti: per prenotare: tel. 0114431262 - http://www.torinofacile.it/servizi/
Prezzo: Gratuito
Luogo: Biblioteca civica "Primo Levi" Tel. (+39) 0114431262
Fax (+39) 0114431277
Orari: lunedì 15.00-19.30; da martedì a venerdì 8.15-19.30; sabato 10.30-18.00
Sito Web
Indirizzo: Via Leoncavallo 17
Città: TORINO (TO)

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A tu per tu con l'architetto
Servizio di consulenza gratuita al cittadino
Lunedì 18 Giugno dalle ore 16:45 , 19:45

Contatti: per prenotare: tel. 0114437080 - http://www.torinofacile.it/servizi/
Prezzo: Gratuito
Luogo: Biblioteca civica "Cesare Pavese" Tel. (+39) 0114437080
Fax. (+39) 0114437089
Orari: lunedì 15.00-19.45; martedì e mercoledì 14.15-19.45; dal giovedì al sabato 8.30-14.00
Sito
Indirizzo: Via Candiolo 79
Città: TORINO (TO)-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
City gate
Lunedì 18 Giugno e lunedì 25 ore 15
Corso di alfabetizzazione informatica per adulti.
Contatti: per info e prenotazioni: tel. 3471655704
Prezzo: gratuito
Luogo: Biblioteca civica "Cesare Pavese" Tel. (+39) 0114437080
Fax. (+39) 0114437089
Orari: lunedì 15.00-19.45; martedì e mercoledì 14.15-19.45; dal giovedì al sabato 8.30-14.00
Sito
Indirizzo: Via Candiolo 79
Città: TORINO (TO)


L'evento avrà termine il giorno 25/06/2012
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Primi passi con gli scacchi in biblioteca
Lunedì 18 Giugno e lunedì 25 ore 18
Corso di base di scacchi a cura della Società Scacchistica Torinese, condotto da Klaus Spoer istruttore FSI/CONI.
Contatti: per iscrizioni (al massimo 16 persone) telefonare allo 0114438602/38614
Prezzo: gratuito
Luogo: Biblioteca civica Villa Amoretti Tel. (+39) 0114438604/5
Fax (+39) 0114438619
Orari: lunedì 15.00-19.55; dal martedì al venerdì 8.15-19.55; sabato 10.30-18.00
Sala giornali (Aranciera): lunedì 15.00-19.30; dal martedì al venerdì 8.15-19.30; sabato 10.30-17.30
Sito Web
Indirizzo: Corso Orbassano 200
Città: TORINO (TO)-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Trama e ricama
Martedì 19 Giugno e martedì 26 giugno ore 10
Appuntamenti per scambiare idee, conoscenze e applicazioni delle tecniche di ricamo, uncinetto, punto croce, maglia, intaglio.
Contatti: tel. ( 39) 0114420740/41
Prezzo: gratuito
Luogo: Biblioteca civica "Italo Calvino" Tel. (+39) 0114420740/41
Fax (+39) 0114420777
Orari: lunedì 15.00-19.45; martedì e mercoledì 14.00-19.45; da giovedì a sabato 8.15-14.00
Sala Giornali e Internet: lunedì 15.00 - 19.45; da martedì a venerdì 8.15 - 19.45; sabato 8.15 - 14.00
Sito Web
Indirizzo: Lungo Dora Agrigento 94
Città: TORINO (TO)----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Tablet, blog, feed, tweet, flickr: come faccio a?
Istruzioni sull'uso
Mercoledì 20 Giugno ore 14:45 e
mercoledì 27 giugno ore 14:45

A cura di Riccardo Torrazza, progetto Senior Civico.
Contatti: tel. ( 39) 0114437080
Prezzo: gratuito
Luogo: Biblioteca civica "Cesare Pavese" Tel. (+39) 0114437080
Fax. (+39) 0114437089
Orari: lunedì 15.00-19.45; martedì e mercoledì 14.15-19.45; dal giovedì al sabato 8.30-14.00
Sito
Indirizzo: Via Candiolo 79
Città: TORINO (TO)----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Origami, creare con le mani
Mercoledì 20 Giugno e mercoledì 27 giugno ore 15

Laboratorio creativo con Rita Nigro.
Contatti: tel. ( 39) 0114437080
Prezzo: gratuito
Luogo: Biblioteca civica "Cesare Pavese" Tel. (+39) 0114437080
Fax. (+39) 0114437089
Orari: lunedì 15.00-19.45; martedì e mercoledì 14.15-19.45; dal giovedì al sabato 8.30-14.00
Sito
Indirizzo: Via Candiolo 79
Città: TORINO (TO)----------------------------------------------------------------------------------------------------------


SCACCO MATTO AL RE: LE TRENTA AZIENDE E IL PASSAPAROLA
 Metodologie per una ricerca efficace del lavoro


Molti giorni sono passati, vi è stato uno stallo nella mia neonata attività di blogger. Forse è una questione puramente fisiologica, l'entusiasmo per il nuovo impenna, per poi scemare successivamente. Tra le varie vicissitudini che accompagnano il corso del quotidiano vivere siamo prede di dubbi e malumori e molte volte sembriamo annaspare nel mare del nulla, oppure nel caos più totale. Ma se è vero che il caos è foriero di creatività e di ordine, eccomi a rendicontare e speculare sulla mia ultima attività. 

Seminario Centro Lavoro di Torino: "TROVARE IL LAVORO CHE PIACE" del 07/06/2012.

Formatore del seminario è Nicola Giaconi, che insieme a Gianluca Antoni, è l'autore di uno dei libri, “Trovare il lavoro che piace”, che ha avuto ampio seguito nel mondo dei “cercatori di lavoro” e degli addetti del settore. Il testo è un manuale incentrato sulle tecniche per una efficiente, e si spera efficace, ricerca del lavoro. Ultimo nato è “Trova il tuo lavoro” da poco uscito nelle librerie a cura del Sole24ore. Le tecniche da manuale, potrete visionarle sul sito http://www.trovareillavorochepiace.it/.
In questa sede vorrei focalizzare le mie riflessioni su alcuni punti:

Si è parlato di bilancio delle competenze, analisi del sé, individuazione del mercato, ricerca del lavoro.
  1. Prima analisi che dobbiamo fare è quella su noi stessi, e questo direi a prescindere dalla ricerca del lavoro. Chi siamo, cosa ci piace realmente, quali sono le nostre inclinazioni, le nostre propensioni, i nostri valori. Domande che sembrano banali e scontate, ma siamo certi di conoscerci realmente, o siamo la fotocopia di qualcosa, che per mille vie e infiniti perché, si è stampata sulla nostra identità originale? La frase che tante volte si sente da chi vuole e deve ad ogni costo lavorare è: “Io faccio di tutto”. Non è vero. Possiamo avere la percezione che siamo disposti a fare di tutto, ma alla prova dei fatti capiamo che le cose stanno in modo differente. Possiamo fare ciò per cui la nostra personalità è nata per fare.  
  2.  Conoscenza del mercato del lavoro. Come si muove, da quali leggi è regolato, se è regolato, e com’è vivisezionato? Settori che sono in uno stato di insufficienza respiratoria e altri nuovi e rampanti, che si piazzano sulle prime pagine dei tabloid. Spesso abbiamo idee bizzarre, generiche e quantomeno ingenue sul mercato del lavoro, che deteriora la nostra qualità della ricerca(che se piace, è meglio!) Esempio calzante fatto al seminario: giovani ragazze, che si propongono come commesse, per poi realizzare che il lavoro da commessa si fa stando in piedi! “Ops! Mi ero sbagliata. Non c’avevo pensato. Mi fanno male i piedi!” 
  3. Impiegabilità-Occupabilità, ossia il valore di una persona sul mercato del lavoro, il quale valore dipende da molteplici fattori: la professionalità, la richiesta del mercato di quella figura professionale, caratteristiche oggettive: età, sesso, peso, colore degli occhi, denti cariati ecc ecc….  
Allora, mettendo in relazione tra loro queste tre aree, e diminuendo il più possibile la nostra approssimazione e ignoranza,  incrementando una preparazione ricca, minuziosa, e creativa,  ecco che il gioco è fatto! Niente di più difficile! Ma, probabilmente per gli esperti, non impossibile. 

Esiste una ricetta vincente per trovare lavoro? Efficaci strumenti utilizzati per la ricerca si concretizzano in un lavoro vero e proprio, e magari anche nel lavoro che piace? Sicuramente fare la cosa giusta e nel modo giusto, ci permette di ridurre al minimo la dispersione delle nostre risorse, sia materiali che emotive e psicologiche, che per chi si trova in un momento delicato come quello dell’assenza di lavoro, direi che è già tanto di guadagnato. Lo sapete che le modalità per una ricerca fruttuosa del lavoro  sono fatte per il 99% da preparazione e solamente l’1% da azione? Meditiamo.
Se è vero, come dice Nicola Giaconi, comunicatore per metafore, che anche con un uovo, maionese e capperi (che sarebbero gli smilzi talenti, competenze e professionalità di noi “sfigati” del Centro Lavoro) si possono ottenere succulenti ricette, risulterà altrettanto possibile che qualcuno sia disposto a consumare queste piccole e modeste prelibatezze? Questa è l’incognita della vita. E l’incognita diventa esponenziale se si aggiunge la variabile non trascurabile, ma di vitale importanza strategica: Lavori se conosci e quanti più conosci. La ricerca del lavoro in Italia è ancora profondamente caratterizzata dal passaparola, dalla conoscenza di quella persona, che può mettere "una buona parola a nostro favore". Qualcuno obietterebbe “Se foste Einstein non vi trovereste al Centro Lavoro”, obiezione che io rivolgo per prima a me stessa, e alla quale ribatto che se fossimo Einstein ci troveremmo in un luogo differente dall’Italia! Altro pezzo di mattoncino sulla ricerca del lavoro, dedicata a Stefania D.
Il nostro relatore, non ci molla e incalza: “Sceglietene trenta. Né venti e né quaranta, ma trenta. Trenta aziende, e concentratevi su quelle. Aziende per cui vorreste lavorare. Investigate, cercate, rimembrate nuove e vecchie conoscenze, anche il panettiere, potrebbe rivelarsi la carta vincente, per avvicinarsi il più possibile alla persona X, quella a cui abbiamo deciso di presentare le nostre “uova, capperi, maionese” e un po’ di sale, che nella vita serve sempre! L’idea ottimale sarebbe quella di bandire il curriculum vitae come strumento primo per la presentazione di sé stessi alle aziende, e invece portare in avanscoperta le nostre straordinarie facce, insieme ad una giusta razione di spirito di presenza. 
Nicola Giaconi, con una buona dose di accesa e partecipe parzialità, tifa per noi. Noi del Centro Lavoro, noi del seminario (e penso che il “noi” si possa stendere dalle Alpi alle Piramidi) Noi, che in senso affettuoso, spero, ci apostrofa come “timidi e sfigati”, e che in barba alla “timidezza” e alla “sfiga” abbiamo tutte le possibilità del creato per trovare un lavoro. Noi, gli indottrinati della cultura del curriculum vitae, possiamo presentarci con nome e cognome ben scanditi, al signor Giuseppe Rossi, titolare dell’azienda di famiglia Rossi & figli s.r.l.. e dirgli con “cuore e generosità “: "Le faccio dono di questo pennarello (alias curriculum vitae, e ancora la metafora di Giaconi incombe) lo legga e poi ne faccia ciò che vuole. Lei ancora non sa che desidera questo pennarello. Lo provi e vedrà, non ne potrà più fare a meno”. Instillare il desiderio che deve trasformarsi in bisogno. Siamo, in un modo o nell’altro, prodotti e dobbiamo essere il più attraenti possibile. Inoltre, la paura che il nostro curriculum non venga letto, o che venga gettato, ignorato, deriso, è una paura legittima per chi ha perso il lavoro, e lo sta cercando da poco, o troppo tempo. Ma pensiamo al nostro curriculum come un dono, e con generosità doniamolo, forse in questo modo sarà meno amara la pillola del “cestinato”.
Ricordiamoci che, quella dell’imprenditoria Italiana è una realtà costituita da medie e piccole aziende, sono  queste verso le quali si dovrebbero avere delle opportunità in più. Piccole realtà con le quali sarà più facile interloquire personalmente con il titolare, che è colui che decide concretamente sulle politiche aziendali, e magari piazzare un bel "scacco matto al Re"
Dice bene Nicola Giaconi, verso il quale non so quale apposizione adottare: dottore, signore, professore, guru: “Se non cambiate dentro, non cambierà mai niente” La mente costruisce dei monumenti colossali, dentro i quali ci nascondiamo, ci perdiamo, e ci illudiamo. Monumenti di “verità” preconfezionate da esibire ogni qualvolta ne sentiamo la necessità: “Io sono fatto così” “Io sono timido, sfortunato, brutto e sfigato”  “Io sono tanto intelligente, ma non lavoro, e invece quello …”  Insomma, basta aprire il cassetto giusto e di queste convinzioni ne cadono giù a pioggia. Molte volte mi rendo conto, io per prima, di essere un alibi e la parodia di me stessa. Mi rendo conto di soccombere ai miei stessi auto-pregiudizi. Mi rendo conto di non lasciare aria a questa mia mente, che brancola aprendo e chiudendo sempre le medesime porte.

“Scegliete trenta aziende”. Siate più concreti, mirati, concentrati e preparati, meno approssimativi e ingenui, fate la bella faccia, anche ad una cattiva sorte, siate brillanti, attraenti, propositivi, fate il gioco del passaparola, stanate il signor Rossi, parlate con il signor Rossi e poi … incrociate le dita.

Un abbraccio

giovedì 24 maggio 2012



PASSIONE E I SUOI DERIVATI

Artemisia Gentileschi. Autoritratto 1630 olio su tela


Ieri, 23 maggio 2012 seminario al Centro Lavoro del Comune di Torino “Percorsi di carriera al femminile” progettato da due straordinarie (giuro, non è una sviolinata) consulenti outplacement, Stefania e Francesca. Le ospiti partecipanti sono donne manager, promotrici e aderenti alla FederManager Minerva http://www.torino.federmanager.it/default.do. Ebbene, quando ho saputo del seminario, mi sono detta “perché non andare?”, ma con qualche piccolo riservo e preconcetto: “Figuriamoci! Sono donne sì, ma pur sempre dirigenti, che cosa c’entrano con tutte noi?”, ho pensato: “Tutt’al più ci sciorineranno qualche inutile balsamo lenitivo-energizzante”. E invece, molte volte per fortuna ci si sbaglia. Testimonianze di donne, prima che manager, si sono alternate con entusiasmo, profonda partecipazione e anche una nota di commozione tutta al femminile. Una carrellata di autorevoli professioniste, con ampie conoscenze, che hanno mostrato quale sia stato il loro percorso professionale più o meno tortuoso, ma comunque sempre duramente impegnativo. Gli ostacoli triti e ritriti, quanto volontariamente e ottusamente ignorati da chi di dovere, che le donne incontrano nel mondo del lavoro in generale, e nella scalata a ruoli decisionali in particolare, sono all’ordine del giorno, lo sappiamo bene. Ma cos’è che mi ha fatto dire che nelle testimonianze di queste donne, c’era qualcosa in più? Cos’è quel quid, quel valore imprescindibile, quella scintilla che fa la differenza nella vita di tutti noi? Ci sono: è la passione. La passione per la conoscenza, il sapere, la sfida, la voglia di fare e creare un progetto di carriera, di vita, o anche sentimentale. La passione, scusate il bisticcio di parole, anima gli animi e fa muovere le montagne. E’. un’energia vitale così potente che dà adito a processi di cambiamento mai immaginati, di autocritica costruttiva, quel mettersi sempre e costantemente in gioco, soprattutto nei momenti di crisi. Energia vitale e passione questo ho appreso, da queste donne e da tutte noi. Siamo creatrici e generatrici per definizione, e ciò a prescindere dall’essere madri, o dall’essere sedute su una comoda poltrona dietro ad una scrivania, piuttosto che con il portatile sul tavolo da cucina. Siamo pronte al cambiamento, perché in noi il mutamento è naturale e fisiologico, pensate a “quei giorni”, per non parlare dei nove mesi canonici. Nasciamo e moriamo, e rinasciamo costantemente, come non può non essere influenzato anche il nostro dna psicologico? Siamo fenomenali, sì, lo ammetto è puro compiacimento sessista.
Ho visto donne diverse tra loro nel percorso professionale e nella personalità, ma tutte con la grande voglia di fare “unione” senza alcuna autocelebrazione del sé, ma con la voglia di condividere.

Gli interventi delle donne del Centro Lavoro sono stati precisi, concreti, toccando provvidenzialmente anche la parte più intima e personale delle ospiti partecipanti, che con grande generosità non si sono negate, raccontando anche il loro lato più fragile e vulnerabile. Ciò vuole dire che può essere possibile anche un modo di essere manager al femminile, al di là degli schemi tipicamente maschili a cui ci siamo dovute adeguare.

Molte parole chiave sono emerse dal seminario, e concetti che devono farci meditare: formazione continua, curiosità, essere propositivi, pronti al cambiamento, visto come un nuovo inizio per creare, reinventarsi, esame delle nostre competenze, e io aggiungo delle nostre potenzialità, essere onesti con noi stessi, al di là dei falsi “miti pattumiera”, e chiederci e fare chiarezza su quale sia il nostro obiettivo.personale.

Un’ultima considerazione, dietro i volti delle donne in carriera, dietro il successo e il prestigio, come ha detto M.T. “c’è un prezzo da pagare”. Pressioni, stress, una vita privata ridotta ai minimi termini, e i distacchi affettivi molte e troppe volte necessari. C’è un prezzo da pagare, che deve essere comunque, in sintonia con le nostre corde. Democratica, civile e utopistica sarebbe, avere la possibilità di scelta tra carriera o non carriera, lavoro o non lavoro, figli o non figli, matrimonio o non matrimonio. Oggi, per moltissimi di noi c’è poco da scegliere, ma ancora in una cosa abbiamo la facoltà e la possibilità di scelta “chi essere e come essere”.

Grazie, ragazze, e anche un grazie ai nostri ragazzi, compagni di vita.

venerdì 18 maggio 2012




DISOCCUPATI DI SUCCESSO: LA GIOIA DI ESSERE ATTIVI 

IL SORRISO DI LAURA


Ecco cari signori della Corte, questo è il classico caso, sempre meno diffuso, di soggetto affetto da altruismo cronico, persona che non si scorda mai degli altri, ed è convinta che mors tua vita mea sia un vecchio detto che puzza di naftalina. Al contrario è convinta che la vita di ogni singolo sia legata imprescindibilmente a quella di tutti gli altri (d'accordo, facciamo della demagogia, ma se mi permettete, chi se ne infischia! Ne abbiamo il sacrosanto diritto!) E' convinta poi, cari signori della Corte, che uniti si vince, attivi si vince. E' convinta ancora che, la parola attivi in questo contesto, ma anche fuori da esso, non significhi unicamente inviare curricula, trovare e vagliare le offerte di lavoro, ma voglia dire essere attivi nella testa, nello spirito e nel cuore, anche in senso cardiovascolare.
 Io non so, cari signori della Corte, se gli adepti al Centro del Lavoro troveranno un'occupazione, tutti noi ce lo auguriamo, ma una cosa è certa, ciò che differenzia le persone accomunate dallo stesso male, è quanto esse siano ATTIVE.

 Mary

 

Dalla e-mail di nostra sorella Laura

 

venerdi 18 maggio 2012  0:27

"Ciao a tutti,

come sempre io faccio varie ricerche in rete e quelle che ritengo possano essere utili ed interessanti da valutare ve le giro, lasciando a voi il libero arbitrio.

Ricordatevi che non dobbiamo mai perdere il sorriso e che proprio nei momenti no, scopriamo di avere più forza di quanto crediamo...teniamo duro ed arriverà anche x noi la svolta e se le mie mail non servono a voi, eventualmente potrebbero servire a qualche amico :-)

Un bacio e notte

Laura "

mercoledì 16 maggio 2012



" IL CERCO LAVORO" 

UN PRODOTTO ECONOMICAMENTE ALLETTANTE

Ciao a tutti gli amici di “Rideremente”, oggi voglio dedicare questo post all’indicazione di alcuni siti web dove cercare e pubblicare le vostre Offerte di lavoro. L'incontro tra domanda e offerta del lavoro ormai passa per il web e i siti che si dedicano a tale attività sono in crescente aumento. Paradossalmente "il cerco lavoro" è diventato un prodotto economicamente allettante, decisamente non per colui che si trova a dover cercare un'occupazione!
Ma adesso bando alle ciance e via con la lista, che potrete aggiornare utilizzando “i commenti” del post.

helplavoro                            www.helplavoro.it
lavoroeformazione            www.lavoroeformazione.it
joblavoro                             www.joblavoro.net
job rapido                           http://it.jobrapido.com
studenti.it                           www.studenti.it/lavoro
kijiji                                       www.kijiji.it
monster                              www.monster.it
bakeca.it                              www.bakeca.it
cambiolavoro.com          www.cambiolavoro.com
lavoroecarriere                 www.lavoroecarriere.it
cliccalavoro                      www.cliccalavoro.it
Experteer (per dirigenti)  www.experteer.it

Non dimenticate  le sempreverdi Pagine Gialle in cui cercare le aziende a cui inviare le vostre autocandidature www.paginegialle.it

Inoltre ai Centri dell'Impiego della Provincia si rivolgono  le aziende che preferiscono strutture pubbliche per la ricerca del personale, quindi consultate i siti della vostra Provincia, o di quella che più vi aggrada.

Per chi volesse cimentarsi con i concorsi può consultare il sito  www.concorsi.it
oltre alle pubblicazioni ufficiali della Gazzetta Ufficiale della repubblica italiana IV serie speciale concorsi sezione V concorsi  www.gazzettaufficiale.it


Questi sono solamente i siti web testati dall'esperienza personale, grazie Laura, naturalmente la lista è infinita. Ricordatevi che alcuni annunci pubblicati sono specchietti per le allodole, annunci fantomatici per attrarre più visitatori possibili. Ma ve ne accorgerete bazzicando costantemente sul web. Su questi siti avete la possibilità di inserire i vostri curricula professionali e iscrivervi alle mail list per ricevere le offerte più idonee al vostro  profilo.  


Estremamente importante è ampliare la  vostra rete di conoscenze, promuovervi, quindi buon lavoro.
Un abbraccio
Mary


venerdì 11 maggio 2012

OUTPLACEMENT : i perchè sì e i perchè no.


Riflessioni sull'incontro del 9 maggio 2012 Gruppo di Produttività al Centro Lavoro Torino www.comune.torino.it/centrolavorotorino, e in particolar modo sull’intervento di A., il quale ha stillato  il seguente dubbio?

 PAGARE PER “FARSI TROVARE UN LAVORO” è COSA BUONA E GIUSTA?
 Di impeto la risposta da noi eticamente generata e maturata in anni di storia di lotte sindacali, roba da pterodactylus ormai, e di fedeltà e conoscenza della Costituzione, chi si ricorda più che cosa sia? Sarebbe un no, più o meno incisivo e sdegnoso, a seconda di chi si rammenti o meno dell’ormai obsoleto art. 1 della nostra Costituzione L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro?
I tempi cambiano.
Esistono oggi società di Outplacement che, detto alla spicciola, sono società che come sarti zelanti tagliano, cuciono e ricuciono, creano e ricreano il tuo, e unicamente tuo, abito professionale. L’idea è quella di creare un prodotto, perché in questo contesto ciò siamo, più competitivo, appetibile e attraente da immettere sul mercato del lavoro.
Supponiamo il caso di un cinquantenne, anche no, con alto profilo professionale, anche no, che si trovi nella condizione, imposta, di trovare un nuovo lavoro. Mettiamo che le abbia tentate tutte, ma non c’è l’abbia fatta. A questo punto è doveroso correggere il tiro, reinventarsi. Il vecchio, non in senso anagrafico, buon cinquantenne ha bisogno di un super partes altamente qualificato, che gli rifaccia oltre all’abito, scusate l’ardire, anche la carrozzeria, “Per tutta la tua vita sei stato una Lamborghini ad alto consumo, bella, bellissima, ma adesso sei da museo! Devi diventare a new performance, optional all inclusive, scattante efficiente ed ecosostenibile”
Alcune volte è necessario affidarsi ad un professionista che avverta e trovi nel pozzo infinito delle nostre risorse, quel quid che in questo momento storico possa essere spendibile, e non parlo del costo zero.
Unico neo non indifferente è che tutto questo bendiddio esige non un obolo, ma qualcosa in più, ovvio! Domanda: se hai un po’ di soldini perché non investirli su te stesso?
Un dì chi offriva lavoro, era considerato come  forza lavoro, oggi dobbiamo tutti considerarci dei PRODOTTI. Unica accortezza, non diventare sottoprodotti.

Mary