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mercoledì 12 dicembre 2012





LE REGOLE PER UN 

CV 

EFFICACE E 

PROFESSIONALE


"Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo". Abraham Lincoln


Se sei alla ricerca di un lavoro devi necessariamente affidare le tue competenza, capacità e esperienze professionali allo strumento che in prima battuta è uno dei tuoi alleati fondamentali, il curriculum vitae. Ricordati che il suo significato letterario è percorso di vita! Quindi se una vita l’hai avuta, e sicuramente l’hai tutt’ora, rimboccati le maniche, acuisci l’ingegno e al lavoro!

Il cv è il tuo biglietto da visita. L’azienda impiega pochissimo tempo per leggerlo, da dieci a venti secondi, quindi deve essere conciso, struttura leggera, chiaro, che catturi l’attenzione, là dove ritieni che sia necessario catturarla, privo di errori di battitura, grammaticali e di sintassi.

Ricordati che ogni cv deve essere mirato al tipo di azienda a cui lo stai offrendo e al tipo di offerta per cui ti stai candidando. Ti focalizzerai maggiormente sulle competenze e professionalità richieste per quel lavoro, e accennerai appena alle altre. Ricordati che i cv generici e fotocopiati vengono spesso cestinati!

STRUTTURA DI UN BUON CV

Il cv può essere articolato per sezioni in modo che chi legge possa trovare immediatamente tutte le informazioni che ti riguardano.

  • Dati Anagrafici 

Sono indicati il nome, il cognome, data di nascita, residenza, domicilio e recapiti per rintracciarti. Il NOME e il COGNOME inseriscili in alto al centro o a sinistra della pagina, evidenziandoli in neretto e con una dimensione del carattere ben in vista, in modo da dare un’impressione ben decisa.

  • Formazione 

Indicati i tuoi titoli di studio – scuole di specializzazione, corsi di specializzazione, insomma tutte le esperienze formative extrascolastiche compresi seminari e workshop.
Conoscenze linguistiche: puntualizzando il livello di confidenza con la lingua indicata es scolastico, buono, ottimo, tieni presente però, che se indichi un livello scolastico questo sta ad indicare una conoscenza assai scarsa.
Conoscenze informatiche e programmi conosciuti, compresa navigazione su internet e posta elettronica.

  • Esperienze lavorative

Questa sezione è il punto nevralgico del tuo cv. Il datore di lavoro o il selezionatore soffermerà la propria attenzione sulle tue competenze professionali per verificare se sono o potrebbero essere in linea con la figura professionale ricercata.
In questa sezione devi indicare le tue esperienze lavorative iniziando dalle più recenti.
Devi indicare il periodo di impiego, il nome della società o ente, il ruolo ricoperto, e  le attività di cui ti occupavi. Ricordati di indicare anche eventuali stage o tirocini. Indica, come ho detto sopra, anche i lavori che non sono pertinenti con il tipo di candidatura, ma mi raccomando solamente un breve accenno.

Ti consiglio di segnare in neretto le esperienze lavorative che sono di interesse specifico con la figura ricercata.
Esempio:
- Gennaio 2010 – luglio 2012 Rossi srl Attività di supervisione e controllo di produzione in qualità di Tecnico della Gestione del Sistema Qualità. ….
- Marzo 2009 – ottobre 2011 Pub  “la Birra” Servizio ai tavoli.

Sulla questione se apporre prima le Esperienze lavorative rispetto alla Formazione o viceversa, ci sono “scuole di pensiero” divergenti, io personalmente ritengo che la decisione sia lasciata alla tua sensibilità e a ciò che ti sembra più opportuno rispetto all’azienda e al lavoro per cui ti proponi.

  • Informazioni aggiuntive

In questa sezione puoi specificare ad esempio se hai la patente e sei automunito. Se sei disposto a lavorare su turni e/o trasferte. Disponibile ad un part time o full time e se sei immediatamente disponibile all’attività lavorativa.

  • Note personali
In questa parte del tuo curriculum vitae puoi integrare le  informazioni già date con quelle che ti hanno permesso di sviluppare le tue capacità e la tua personalità, ciò che in qualche modo ha concorso a renderti unico così come sei, in una parola le tue passioni. Rientrano in questa sezione gli interessi e le attività extrascolastiche ed extraprofessionali: sport, attività di volontariato e via dicendo.

Ricordati di apporre al termine del tuo cv la famigerata frase “Autorizzo il trattamento dei trattamento dei dati personali così come disposto dal D.lgs 196/2003". Se vuoi sapere qualcosa in più ti rimando agli articoli http://rideremente.blogspot.it/search/label/normativa

A questo punto abbiamo passato in rassegna le sezioni che devono essere presenti nel tuo cv con le relative informazioni. Ma non è tutto. Il modo di presentare il cv è di importanza non trascurabile.

  • La forma
Deve essere scritto al computer, al massimo battuto a macchina, stampato con una stampante a laser o a getto d’inchiostro (mai fotocopiare i cv!). Puoi trovare in tutti i programmi di word processing modelli di cv a cui ispirarti, ovviamente sono tutti molto standardizzai, ma ti aiutano a organizzare al meglio il tuo cv e a renderlo gradevole alla vista. Puoi comunque personalizzarlo entro alcuni limiti, che ti assicuro faranno la differenza. Puoi ricorrere agli effetti grafici, ce ne sono di diversi tipi che puoi utilizzare per mettere in evidenza le informazioni importanti in modo che risaltino all’occhio del lettore (es. nome, titoli dei paragrafi, titolo di studio, qualifiche ecc.). Il testo sarà più scorrevole, ma attenzione a non esagerare.
Il Tipo di carattere da utilizzare puoi sceglierlo a seconda dei tuoi gusti, ma ricordati che il cv è un documento ufficiale, quindi sbizzarrisciti ma sempre nei limiti del professionale. La grandezza del carattere può variare da 10 a 14 punti.

E per ultimo: FOTO O NON FOTO? Anche qui a te sta la libertà di scelta, anche se alcune aziende la richiedono a priori soprattutto per posti a contatto con il pubblico. La foto non deve rappresentarti né in costume da bagno, né la mattina appena sceso dal letto e né tanto meno in una tua rappresentazione neorealista della tua vita. Scegli una foto che ti rappresenti in tutto il tuo splendore, ma al tempo stesso professionale!

Il curriculum vitae europeo – Europass
Un cv a cui ti puoi ispirare e che potrai adottare per le tue esigenze è quello promosso dalla Commissione Europea, per facilitare in una forma il più omogenea possibile tra tutti i Paesi membri, la libera circolazione delle professioni nella Comunità Europea.
Se sei interessato a questo tipo di cv questo è il link di riferimento
Scarica il Curriculum Vitae formato europeo.


A QUESTO PUNTO COSA FARE DEL PROPRIO CV?

Una volta che hai preparato un ottimo biglietto da visita, alias cv. Che uso può farne?
  • Inviarlo mezzo posta elettronica o consegnato all’azienda come AUTOCANDIDATURA al fine di ottenere un colloquio, previa selezione delle aziende che ti interessano.
  • In risposta ad un annuncio di lavoro.
  • Distribuire il cv ad enti e società per inserirlo in banche dati.
  • Ultimo, ma non ultima, da consegnare e distribuire tra amici, parenti, conoscenti e vicini di casa.
  • In fase di colloquio da consegnare al selezionatore che lo userà come traccia (nel caso non ne abbia uno a disposizione).
  • Consegnato come memorandum alla conclusione di un colloquio.


 Quelli che ti ho dato sono linee guida generali e formali che devi considerare a seconda delle tue esigenze e necessità. 

Buon curriculum e buona vita a tutti!

mercoledì 5 dicembre 2012

 

5 VANTAGGI DEL JOB CLUB


L'unione fa la forza e ...... 

il lavoro

"Il lavoro non ha mai ammazzato nessuno, ma perché rischiare?" Edgar Bergen


Avete mai sentito parlare di Job Club? È un modo alternativo di trovare lavoro. Ma alternativo rispetto a cosa? E alternativo significa una ricerca di successo? Perchè altrimenti a che cosa servirebbe?

  1. Il Job Club è un gruppo solidale e attivo formato da persone che cercano lavoro e si propongono di trovarlo con il reciproco aiuto.
  2. La sensazione di solitudine di chi cerca lavoro è concreta e demoralizzante. Il Job Club non ti permette di essere da solo in questo momento delicato, dandoti solidarietà e sostegno psicologico.
  3. Ti aiuta ad essere metodico e costante nella ricerca del lavoro.
  4. Ti permette di confrontarti con il gruppo e rendere più efficiente la tua ricerca.
  5. È un valido strumento di passaparola ed e uno scambio reciproco di contatti
In sintesi si può dire che:   
JOB CLUB = GRUPPO per la ricerca del lavoro PASSAPAROLA = NETWORKING

Fonte e Link altamente consigliato: Job Club - Trova il lavoro che ti piace

martedì 4 settembre 2012

12 REGOLE PER TROVARE LAVORO E NON AMMALARSI



Sicuramente non sono l’unica a cui sembra che il periodo delle vacanze si identifichi con una sorta di Pit stop per poi ripartire dallo start. Sembra che un anno colmo di attività, progetti e di ritmi di vita serrati si sia concluso e adesso ne inizi un altro, che può assumere il profumo dei fiori di campo, o quello dei fiori putrefatti in acqua stagnante.
Per chi ha perso un lavoro o né è alla ricerca, questo momento può trasformarsi in un limbo doloroso. L’incognita per il futuro, la sensazione che si ha di essere prossimi alla risoluzione di un’ecatombe economica genera stress, incertezza per il futuro, ansia, depressione. E tutto ciò porta inevitabilmente alla nostra disfatta psichica e fisica.
E’ bene allora iniziare questo “nuovo anno” al meglio della nostra forma perché di cose ne avremo da fare. Alcuni riprenderanno normalmente la propria attività, altri dovranno cercarne una e mettersi o rimettersi in gioco. Ho deciso quindi di stilare un elenco di cose che necessitano per incominciare bene e proseguire meglio. Tra le mie esperienze personali e quelle di altri, i seminari a cui ho partecipato al CLT, e letture “degli addetti ai lavori”, ho condensato ciò che mi è rimasto particolarmente impresso. L’obiettivo è chiaramente finalizzato a trovare “il lavoro”, che non deve essere uno qualsiasi, ma è anche quello di evitare di ammalarsi cammin facendo.
Che le danze abbiano inizio.


PUNTO PRIMO: RESPIRARE

State pensando “questa si è fusa il cervello”, un po’ forse ma non del tutto. Voi sapete quante persone non sanno di non respirare, RSPIRARE NEL MODO CORRETTO, voi probabilmente fate parte della lista. La respirazione per ogni attività mental, fisica e psichica, e conseguentemente tutte le altre attività annesse e connesse, inclusa la ricerca del lavoro, è fondamentale.

Una respirazione che si rispetti e che si possa chiamare tale è quella fatta con il diaframma. Inspirando il vostro addome si deve gonfiare come una zampogna, ed espirando si deve sgonfiare come un palloncino. Mi raccomando non alzate le spalle. Una corretta respirazione aiuta a rilassare i muscoli, a ossigenare il sangue e irrorare maggiormente il corpo, compreso quel mostro del nostro cervello! Inoltre riequilibra la psiche e in momenti di crisi è un “calmante naturale”.

Consiglio per chi vive in città: quando potete andate prendete una boccata d’aria priva di CO2 e polveri sottili: montagna, campagna, collina, mare, anche il parco alberato può essere un’alternativa.

 Respirate respirate respirate.


PUNTO DUE: ANALISI DI UN INTERROGATIVO

Chiedetevi sinceramente: "Voglio trovare un lavoro, lo voglio con tutte le mie forze?”

Di nuovo con le domande becere me ne rendo conto. Molti di voi, o pochi, dipende da quanti stanno leggendo questo post e stanno pensando di scivolare in un altro cyberg spazio, ma prima aspettate un attimo, mi spiego. Per chi ha perso il lavoro e dove di nuovo mettersi alle posizioni di partenza è a dir poco avvilente, per chi le ha provate quasi tutte è frustrante, e per chi è alle prime armi è un salto nel buio. Il verbo “trovare” va di pari passo con il verbo “cercare”, e di solito prima cerco e poi trovo. Cercare ha in sé un domanda intrinseca “troverò lavoro?” Ecco perché la domanda nel vostro profondo può portare ad una risposta  negativa: “Non voglio cercare lavoro, perché se non lo trovassi, sarebbe tutto vano, le mie fatiche, gli sforzi” oltre alle speranze deluse, al fatto che non si ha un riconoscimento sociale, anche il problema di sbarcare il lunario, tutto ciò genera paura.


PUNTO TRE: RIPULITE LA VOSTRA MENTE

Collegato al secondo è questo terzo punto. Ripulite la vostra mente dall’inutile pattume che quotidianamente vi portate appresso e che genera paura e paralisi. Fate il vuoto dentro di voi, createlo, sbarazzatevi delle vocine inutili che vi tormentare e appesantiscono. Non ponetevi domande che ingabbiano e paralizzano. Non abbiate paura. Non siete soli. Non prospettatevi verso un futuro X, prospettatevi nel QUI E ORA.

PUNTO QUATTRO: ANALISI DELLE COMPETENZE E OBIETTIVI PROFESSIONALI
Mettiamoci comodi e riflettiamo attentamente.
 Le competenze sono nata e cresciute insieme a noi, ci hanno accompagnato per una vita. Non solo sono state acquisite mediante l’incontro tra la formazione scolastica e l’attività professionale sul campo, ma anche attraverso tutto ciò che ci ha reso così come siamo: personalità, background sociale, cultura personale, interessi, valori, esperienze di vita. Tutto ha concorso perché noi acquisissimo delle competenze.
Le nostre competenze professionali possono essere trafsferite comodamente da un lavoro all’altro, senza che si disperdano o si sciupino. Sono nostre e sono mobili. Esistono anche altre competenze, che non abbiamo mai messo in gioco, quelle che non abbiamo mai preso in considerazione perché viste e trattate unicamente sotto il profilo del passatempo e del piacere personale. Per fare un piccolo esempio:. sono stata per anni un’impiegata amministrativa, ma ho da sempre la passione per i dolci, oltre che a mangiarli, ne preparo di superbi e di tutti i tipi, ho frequentato vari corsi e partecipato a diversi concorsi. Bene. Ho una competenza che non mi ha mai fruttato in termini di denaro, ma che esiste nel mio bagaglio personale-culturale e perché no, anche eventualmente professionale

Una volta fatto il punto della situazione sulle competenze con calma respirate, liberate la mente e ponetevi un obiettivo lavorativo per cui spendere le vostre energie nei prossimi mesi. Se ce l’avete già chiaro e scritto a caratteri cubitali nella vostra testa, allora siete a metà dell’opera.

PUNTO CINQUE: L’INDIVIDUAZIONE DELL’OBIETTIVO  
Naturalmente l’obiettivo deve essere concreto e realizzabile. Se ho un odio viscerale per la scrittura non deciderò mai di attivarmi per diventare un copywriter, o un addetto Ufficio Stampa. Stessa cosa se sono alta un metro e mezzo tappo (e lo sono), mi pare che non sia un obiettivo concreto e fattibile iscrivermi ad un corso per modelle (la battuta sulla tap model è roba datata!). Ma se sono un’impiegata amministrativa, con l’hobby della pasticceria, allora sicuramente potrò decidere che la mia passione per la realizzazione di dolci diventerà anche la mia nuova professione, obiettivo individuato. Se vi sentite in difficoltà nell’individuazione dell’obiettivo, vi consiglio di non stagnarvi nelle mura di casa vostra, ma documentarvi. Esistono migliaia di nuove professioni che non si conoscono, il Dipartimento del Lavoro negli Stati Uniti ne ha individuati ben 12741, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in Italia ne individua 6761! Quindi …

PUNTO SEI: IL CURRICULUM VITAE E LA LETTERA DI PRESENTAZIONE
 Una volta schiarite le idee passate all’elaborazione del curriculum vitae e lettera di presentazione. Non pensiate di  cavarvela con un unico curriculum. Potete avere più di una professionalità spendibile, quindi più curricula. Curriculum vitae per l’impiegata amministrativa, curriculum per la novella pasticcera. Inoltre non solo dovete diversificarli per professione, ma anche per tipologia di azienda. Nessuna azienda è uguale, e nessuna offerta, benché per la stessa Area e tipo di lavoro, sarà uguale. Il curriculum vitae ovviamente deve essere chiaro, coinciso, ma esaustivo. Stessa cosa vale per la lettera di presentazione che deve sempre accompagnare un curriclum vitae che si rispetti. Gli esempi di cv sul web sono innumerevoli, io vi consiglio di stilare quello Europeo, tanto per non sbagliare.

PUNTO SETTE: CONOSCERE IL MERCATO DEL LAVORO
 E qui riprendo dai lavori sconosciuti e dalle nuove professioni che emergono repentinamente. Il Mercato del Lavoro è un mercato in cui la Domanda e l’Offerta molto raramente si incontrano, è una sorta di storia d’amore di vecchia data, l’uno necessità dell’altra e viceversa, ma non si capiscono, non si trovano, e lasciatemelo dire, sono anche un po’ indolenti. Quindi miei “Cupidi” scoccate le frecce, ma attenti dove puntate!

PUNTO OTTO: DECIDERE E ORGANIZZARE LA QUANTITA’ DI TEMPO DA DEDICARE ALLA RICERCA DEL LAVORO  
Siate costanti nell’invio dei curricula. Decidete oltre alla quantità di tempo da dedicare, esempio tutti i giorni per un’ora, anche il numero di curricula da inviare, 50 al giorno, 100, 200 ... . Programmate il vostro piano d’attacco e siate costanti.
Errore da non fare mai, non inviate curricula solamente perché vi sembra di aver reso costruttiva la vostra giornata. Non inviate tanto per inviare, inviate perché volete inviare. Inoltre non aspettatevi che vi rispondano. Sono rarissimi i casi in cui l’azienda si prende la briga di inviare una mail, quindi non rimaneteci male, non è una questione personale.

PUNTO NOVE: CANALI DI RICERCA
 Autocandidature: individuare il settore di ricerca e inviare i curricula. Potete utilizzare la Guida Monaci, e/o Pagine Gialle, sul web potete sbizzarrirvi indicando settore, categoria, luogo.
Agenzie interinali
Candidature ad offerte di lavoro: aggiornatevi su riviste, quotidiani, riviste ad hoc sulle offerte di lavoro, ovviamente il web, con tutti i siti dedicati alla ricerca del lavoro. Non trascurate il Centro per l’Impiego del vostro comune di residenza ha cui si rivolgono alcune aziende, poche, per la ricerca di personale. Molte di queste richieste rimangono inevase. Centro Lavoro del vostro comune che espone in bacheca alcuni annunci.
Social Network e il vecchio Passaparola. Ben vengano facebook, linkedin e tutti quelli che il Creato ci vorrà mandare, ma cari amici non dimenticate il sempreverde passaparola, qui in Italia il 75% dei posti di lavoro sono stati trovati con il vecchio metodo della nonna. Se volete saperne di più:
e il celeberrimo “trovare il lavoro che piace”: http://www.trovareillavorochepiace.it/?page_id=343

PUNTO DIECI: RIQUALIFICARSI E IMPARARE NUOVE PROFESSIONI  
 Ritornando all’esempio della golosa me stessa, vi do un’ipotetica conclusione: “Adesso che finalmente ho individuato il mio obiettivo, e in base alle mie già precedenti conoscenze e frequentazioni di corsi di specializzazione per pasticcieri, decido di frequentare un corso come cake design, nuova professione emergente che voglio acquisire in base alle mie competenze e alla mia passione.
PUNTO UNDICI: RENDERE VISIBILE LA VOSTRA DISPONIBILITA’ AL LAVORO. Se non l’avete ancora fatto iscrivetevi immediatamente alle liste di disoccupazione al Centro per Impiego, e se siete già iscritti andateci per rinnovare la vostra iscrizione e posizione, consegnando il vostro nuovo curriculum e formalizzando eventualmente anche il vostro nuovo obiettivo professionale, oltre a quello canonico. Altra tappa e al Centro Lavoro del vostro comune di residenza. Il CLT oltre a darvi un aiuto per compilare un cv e lettera di presentazione degni di questo nome, organizza seminari e percorsi di gruppo. Non rimanete isolati. Non solo ne risentirà la vostra ricerca, ma anche il vostro equilibrio psicofisico.
PUNTO DODICI (dodici come i dodici apostoli!) La vostra vita non deve ruotare unicamente intorno alla ricerca di un lavoro. Coltivate le vostre passioni. Utilizzate le vostre energie per fare ciò che vi fa sentire meglio: passeggiate, leggete, dipingete, corsa, maglia, uncinetto, mezzopunto, bricolage e faidate, state con le persone che vi fanno stare bene. Non isolatevi e non commiseratevi. Ultimo consiglio se vi trovate in una situazioni di crisi profonda non indugiate chiedete aiuto.

 Un caro saluto a tutti e Buona Vita.










giovedì 14 giugno 2012

SCACCO MATTO AL RE: LE TRENTA AZIENDE E IL PASSAPAROLA
 Metodologie per una ricerca efficace del lavoro


Molti giorni sono passati, vi è stato uno stallo nella mia neonata attività di blogger. Forse è una questione puramente fisiologica, l'entusiasmo per il nuovo impenna, per poi scemare successivamente. Tra le varie vicissitudini che accompagnano il corso del quotidiano vivere siamo prede di dubbi e malumori e molte volte sembriamo annaspare nel mare del nulla, oppure nel caos più totale. Ma se è vero che il caos è foriero di creatività e di ordine, eccomi a rendicontare e speculare sulla mia ultima attività. 

Seminario Centro Lavoro di Torino: "TROVARE IL LAVORO CHE PIACE" del 07/06/2012.

Formatore del seminario è Nicola Giaconi, che insieme a Gianluca Antoni, è l'autore di uno dei libri, “Trovare il lavoro che piace”, che ha avuto ampio seguito nel mondo dei “cercatori di lavoro” e degli addetti del settore. Il testo è un manuale incentrato sulle tecniche per una efficiente, e si spera efficace, ricerca del lavoro. Ultimo nato è “Trova il tuo lavoro” da poco uscito nelle librerie a cura del Sole24ore. Le tecniche da manuale, potrete visionarle sul sito http://www.trovareillavorochepiace.it/.
In questa sede vorrei focalizzare le mie riflessioni su alcuni punti:

Si è parlato di bilancio delle competenze, analisi del sé, individuazione del mercato, ricerca del lavoro.
  1. Prima analisi che dobbiamo fare è quella su noi stessi, e questo direi a prescindere dalla ricerca del lavoro. Chi siamo, cosa ci piace realmente, quali sono le nostre inclinazioni, le nostre propensioni, i nostri valori. Domande che sembrano banali e scontate, ma siamo certi di conoscerci realmente, o siamo la fotocopia di qualcosa, che per mille vie e infiniti perché, si è stampata sulla nostra identità originale? La frase che tante volte si sente da chi vuole e deve ad ogni costo lavorare è: “Io faccio di tutto”. Non è vero. Possiamo avere la percezione che siamo disposti a fare di tutto, ma alla prova dei fatti capiamo che le cose stanno in modo differente. Possiamo fare ciò per cui la nostra personalità è nata per fare.  
  2.  Conoscenza del mercato del lavoro. Come si muove, da quali leggi è regolato, se è regolato, e com’è vivisezionato? Settori che sono in uno stato di insufficienza respiratoria e altri nuovi e rampanti, che si piazzano sulle prime pagine dei tabloid. Spesso abbiamo idee bizzarre, generiche e quantomeno ingenue sul mercato del lavoro, che deteriora la nostra qualità della ricerca(che se piace, è meglio!) Esempio calzante fatto al seminario: giovani ragazze, che si propongono come commesse, per poi realizzare che il lavoro da commessa si fa stando in piedi! “Ops! Mi ero sbagliata. Non c’avevo pensato. Mi fanno male i piedi!” 
  3. Impiegabilità-Occupabilità, ossia il valore di una persona sul mercato del lavoro, il quale valore dipende da molteplici fattori: la professionalità, la richiesta del mercato di quella figura professionale, caratteristiche oggettive: età, sesso, peso, colore degli occhi, denti cariati ecc ecc….  
Allora, mettendo in relazione tra loro queste tre aree, e diminuendo il più possibile la nostra approssimazione e ignoranza,  incrementando una preparazione ricca, minuziosa, e creativa,  ecco che il gioco è fatto! Niente di più difficile! Ma, probabilmente per gli esperti, non impossibile. 

Esiste una ricetta vincente per trovare lavoro? Efficaci strumenti utilizzati per la ricerca si concretizzano in un lavoro vero e proprio, e magari anche nel lavoro che piace? Sicuramente fare la cosa giusta e nel modo giusto, ci permette di ridurre al minimo la dispersione delle nostre risorse, sia materiali che emotive e psicologiche, che per chi si trova in un momento delicato come quello dell’assenza di lavoro, direi che è già tanto di guadagnato. Lo sapete che le modalità per una ricerca fruttuosa del lavoro  sono fatte per il 99% da preparazione e solamente l’1% da azione? Meditiamo.
Se è vero, come dice Nicola Giaconi, comunicatore per metafore, che anche con un uovo, maionese e capperi (che sarebbero gli smilzi talenti, competenze e professionalità di noi “sfigati” del Centro Lavoro) si possono ottenere succulenti ricette, risulterà altrettanto possibile che qualcuno sia disposto a consumare queste piccole e modeste prelibatezze? Questa è l’incognita della vita. E l’incognita diventa esponenziale se si aggiunge la variabile non trascurabile, ma di vitale importanza strategica: Lavori se conosci e quanti più conosci. La ricerca del lavoro in Italia è ancora profondamente caratterizzata dal passaparola, dalla conoscenza di quella persona, che può mettere "una buona parola a nostro favore". Qualcuno obietterebbe “Se foste Einstein non vi trovereste al Centro Lavoro”, obiezione che io rivolgo per prima a me stessa, e alla quale ribatto che se fossimo Einstein ci troveremmo in un luogo differente dall’Italia! Altro pezzo di mattoncino sulla ricerca del lavoro, dedicata a Stefania D.
Il nostro relatore, non ci molla e incalza: “Sceglietene trenta. Né venti e né quaranta, ma trenta. Trenta aziende, e concentratevi su quelle. Aziende per cui vorreste lavorare. Investigate, cercate, rimembrate nuove e vecchie conoscenze, anche il panettiere, potrebbe rivelarsi la carta vincente, per avvicinarsi il più possibile alla persona X, quella a cui abbiamo deciso di presentare le nostre “uova, capperi, maionese” e un po’ di sale, che nella vita serve sempre! L’idea ottimale sarebbe quella di bandire il curriculum vitae come strumento primo per la presentazione di sé stessi alle aziende, e invece portare in avanscoperta le nostre straordinarie facce, insieme ad una giusta razione di spirito di presenza. 
Nicola Giaconi, con una buona dose di accesa e partecipe parzialità, tifa per noi. Noi del Centro Lavoro, noi del seminario (e penso che il “noi” si possa stendere dalle Alpi alle Piramidi) Noi, che in senso affettuoso, spero, ci apostrofa come “timidi e sfigati”, e che in barba alla “timidezza” e alla “sfiga” abbiamo tutte le possibilità del creato per trovare un lavoro. Noi, gli indottrinati della cultura del curriculum vitae, possiamo presentarci con nome e cognome ben scanditi, al signor Giuseppe Rossi, titolare dell’azienda di famiglia Rossi & figli s.r.l.. e dirgli con “cuore e generosità “: "Le faccio dono di questo pennarello (alias curriculum vitae, e ancora la metafora di Giaconi incombe) lo legga e poi ne faccia ciò che vuole. Lei ancora non sa che desidera questo pennarello. Lo provi e vedrà, non ne potrà più fare a meno”. Instillare il desiderio che deve trasformarsi in bisogno. Siamo, in un modo o nell’altro, prodotti e dobbiamo essere il più attraenti possibile. Inoltre, la paura che il nostro curriculum non venga letto, o che venga gettato, ignorato, deriso, è una paura legittima per chi ha perso il lavoro, e lo sta cercando da poco, o troppo tempo. Ma pensiamo al nostro curriculum come un dono, e con generosità doniamolo, forse in questo modo sarà meno amara la pillola del “cestinato”.
Ricordiamoci che, quella dell’imprenditoria Italiana è una realtà costituita da medie e piccole aziende, sono  queste verso le quali si dovrebbero avere delle opportunità in più. Piccole realtà con le quali sarà più facile interloquire personalmente con il titolare, che è colui che decide concretamente sulle politiche aziendali, e magari piazzare un bel "scacco matto al Re"
Dice bene Nicola Giaconi, verso il quale non so quale apposizione adottare: dottore, signore, professore, guru: “Se non cambiate dentro, non cambierà mai niente” La mente costruisce dei monumenti colossali, dentro i quali ci nascondiamo, ci perdiamo, e ci illudiamo. Monumenti di “verità” preconfezionate da esibire ogni qualvolta ne sentiamo la necessità: “Io sono fatto così” “Io sono timido, sfortunato, brutto e sfigato”  “Io sono tanto intelligente, ma non lavoro, e invece quello …”  Insomma, basta aprire il cassetto giusto e di queste convinzioni ne cadono giù a pioggia. Molte volte mi rendo conto, io per prima, di essere un alibi e la parodia di me stessa. Mi rendo conto di soccombere ai miei stessi auto-pregiudizi. Mi rendo conto di non lasciare aria a questa mia mente, che brancola aprendo e chiudendo sempre le medesime porte.

“Scegliete trenta aziende”. Siate più concreti, mirati, concentrati e preparati, meno approssimativi e ingenui, fate la bella faccia, anche ad una cattiva sorte, siate brillanti, attraenti, propositivi, fate il gioco del passaparola, stanate il signor Rossi, parlate con il signor Rossi e poi … incrociate le dita.

Un abbraccio

mercoledì 16 maggio 2012



" IL CERCO LAVORO" 

UN PRODOTTO ECONOMICAMENTE ALLETTANTE

Ciao a tutti gli amici di “Rideremente”, oggi voglio dedicare questo post all’indicazione di alcuni siti web dove cercare e pubblicare le vostre Offerte di lavoro. L'incontro tra domanda e offerta del lavoro ormai passa per il web e i siti che si dedicano a tale attività sono in crescente aumento. Paradossalmente "il cerco lavoro" è diventato un prodotto economicamente allettante, decisamente non per colui che si trova a dover cercare un'occupazione!
Ma adesso bando alle ciance e via con la lista, che potrete aggiornare utilizzando “i commenti” del post.

helplavoro                            www.helplavoro.it
lavoroeformazione            www.lavoroeformazione.it
joblavoro                             www.joblavoro.net
job rapido                           http://it.jobrapido.com
studenti.it                           www.studenti.it/lavoro
kijiji                                       www.kijiji.it
monster                              www.monster.it
bakeca.it                              www.bakeca.it
cambiolavoro.com          www.cambiolavoro.com
lavoroecarriere                 www.lavoroecarriere.it
cliccalavoro                      www.cliccalavoro.it
Experteer (per dirigenti)  www.experteer.it

Non dimenticate  le sempreverdi Pagine Gialle in cui cercare le aziende a cui inviare le vostre autocandidature www.paginegialle.it

Inoltre ai Centri dell'Impiego della Provincia si rivolgono  le aziende che preferiscono strutture pubbliche per la ricerca del personale, quindi consultate i siti della vostra Provincia, o di quella che più vi aggrada.

Per chi volesse cimentarsi con i concorsi può consultare il sito  www.concorsi.it
oltre alle pubblicazioni ufficiali della Gazzetta Ufficiale della repubblica italiana IV serie speciale concorsi sezione V concorsi  www.gazzettaufficiale.it


Questi sono solamente i siti web testati dall'esperienza personale, grazie Laura, naturalmente la lista è infinita. Ricordatevi che alcuni annunci pubblicati sono specchietti per le allodole, annunci fantomatici per attrarre più visitatori possibili. Ma ve ne accorgerete bazzicando costantemente sul web. Su questi siti avete la possibilità di inserire i vostri curricula professionali e iscrivervi alle mail list per ricevere le offerte più idonee al vostro  profilo.  


Estremamente importante è ampliare la  vostra rete di conoscenze, promuovervi, quindi buon lavoro.
Un abbraccio
Mary