lunedì 13 agosto 2012



2° Parte I FIORI DI BACH

ECCO COME TI SISTEMO TRISTEZZA, STANCHEZZA, EGOISMO E QUEL NON SO CHE ...

Prontuario esemplificativo su alcuni Fiori di Bach e sulle possibilità curative e loro proprietà.



AGRIMONY (Agrimonia eupatoria - Agrimonia eupatoria)
  • Dona armonia pace, equilibrio.  
  • Si ha la tendenza a nascondere le proprie preoccupazioni e l’irrequietezza interiore dietro una maschera di allegria e spensieratezza. 
  •  Aiuta a capire chi si è veramente. Dà il coraggio di essere sé stessi. Favorisce il recupero dell’autostima; sblocca le emozioni lasciandole fluire liberamente.
·         Sintesi: maschera
Importante: proprio perché Agrimony agisce togliendo la maschera e liberando la nostra vera essenza, va utilizzato con cautela






BEECH (Fagus sylvatica - Faggio)
  • Aiuta ad essere tolleranti.  
  • Indicato a chi non ha comprensione verso il prossimo; chi è intollerante, arrogante, eccessivo senso critico. Incapace a guardarsi dentro proietta sugli altri i propri difetti.
  •  Allenta la severità interiore; riequilibra il senso del giudizio, fa comprendere i propri limiti, sviluppa ottimismo e generosità.
 Sintesi: arroganza





CHESTNUT BUD (Aesculus hippocastanum – Ippocastano gemme)
  • Aiuta a sviluppare la capacità di apprendimento e la consapevolezza.
  •  Aiuta a trarre insegnamento dalla propria esperienza e da quella altrui per non ripetere sempre gli stessi errori. Permette di prevenire gli errori dovuti a distrazione, di osservare la realtà per quella che è. Aiuta a fare tesoro delle esperienze negative. 
  Sintesi: infantilismo








 MUSTARD (Sinapis areni – Senape selvatica)
  •   Riporta serenità nel buio interiore. Ci si sente tristi e depressi improvvisamente senza che ci sia una causa apparente.
  •  Scioglie le emozioni interiori non risolte attraverso il pianto e con una considerevole attività onirica. Aiuta nei periodi di grande cambiamento, rinascita, porta alla maturità
·         Sintesi: profonda tristezza senza causa apparente.




OLIVE (Olea auropaea – Ulivo)
  •  Dona pace, serenità, equilibrio nei momenti di esaurimento ed estrema stanchezza sia fisica che mentale
  •    E’ un ottimo ricostituente, rigenera corpo e psiche. Rimedio ideale per coloro che sono in convalescenza. Aiuta il fegato a depurarsi
·         Sintesi: sfinimento








WILD ROSE (Rosa canina – Rosa Canina)
  • Aiuta a ritrovare la vitalità e la gioia di vivere, quando si ha la tendenza all’apatia e alla rassegnazione. Si è persa la voglia di vivere
  •  Aiuta a ritrovare la voglia di vivere ed entusiasmo e senso della vita. Favorisce il senso della vita e l’umorismo.
·         Sintesi: apatia e rassegnazione




RESCUE REMEDY Rimedio del primo soccorso

E’ il rimedio d’emergenza da portare sempre con sé. Da utilizzare in momenti di necessità immediata come attacchi di panico, svenimenti, febbre alta, o in caso di incedente, infarto, ictus, o un forte spavento.








 I fumetti dei Fiori di Bach:sono in: http://www.fioridibachper.com/

Per le indicazioni sulle proprietà dei Fiori di Bach ho consultato:  
"Guida pratica ai Fiori di Bach" a cura di Fiorella Coccolo ed. Riza







venerdì 10 agosto 2012

 

1° parte

DI FIORE IN FIORE

CURE E RIMEDI DEI FIORI DI BACH E DELLE SUE PROGENITRICI.


Forse negli ultimi tempi è una moda o forse la necessità di un contatto riequilibratore tra noi e la natura, i rimedi naturali e la visione olistica dell’uomo ci ricordano che facciamo parte di un tutt’uno, inesorabilmente legati gli uni agli altri. Secoli fa le donne che ,conoscevano le proprietà terapeutiche di piante ed erbe,e ne facevano uso, mettendo i loro saperi a disposizione della comunità, erano tacciate di stregoneria. e bruciate al  rogo. La donna procreatrice, mistero della natura agli occhi dell’uomo, osava conoscere e giocare con i misteri che dio padre aveva donato a suo figlio Adamo. Qualche secolo dopo la conoscenza intima dell’energia vitale della natura e delle proprietà curative di erbe e piante, fu rimaneggiata con occhio scientifico dai figli di quelle, i figli delle streghe.




Provai i fiori di Bach in un momento della mia vita, e so di non avere l’esclusiva in ciò, in cui la tonalità grigio topo era divenuta una sensazione costante che tinteggiava il mio quotidiano. Un giorno incontrai un’amica, un’amabile strega, che vedendomi di un bel colorito, questa volta verde muffa, mi parlò e mi consigliò la floriterapia di Bach. “Pfff” pensai. Poi, non avendo proprio niente da perdere, tanto ormai per via del colon irritabile avevo perso tutto, ma proprio tutto, decisi di provare. Quattro gocce al giorno, quattro volte alla settimana per quindici giorni. Mi sentii meglio. E la vita cominciò a scrostarsi del grigio topo e del verde muffa. Alcuni di quelli a cui ne parlai, dissero che probabilmente si trattava di un semplice effetto placebo. Placebo o non placebo io mi sentii meglio. Non so se a causa delle proprietà curative dei fiori o la straordinaria forza del nostro cervello, ma a me non costò nulla e funzionò. E’ chiaro che è sempre bene consultare il medico, anche se sempre più medici si stanno indirizzando verso una medicina di tipo olistica e naturale. Scienza occidentale e medicina "alternativa" : là dove è possibile, connubio perfetto!



Il Signor Edward Bach e il suo lavoro.

"La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato."

Il buon Edward Bach di origine gallese, nacque il 24 settembre 1886 in un villaggio vicino Birmingham, Moseley. Sensibile alle condizioni di lavoro estremamente difficili degli operai, impiegati nella fonderia di ottone del padre.  Dopo  qualche dubbio tra  la facoltà di teologia e quella di medicina, ed esitazione su cosa fosse meglio alleviare,  spirito o  corpo, decise di  iscriversi a quella di medicina e si laureò. Nonostante gli studi scientifici, la sua attenzione verso la dimensione spirituale dell'uomo rimase sempre presente  in tutti gli aspetti della propria vita. L'Anima è l'Io autentico dell'uomo, ed è la scintilla divina che ci guida e ci protegge in questa vita. Le stelle dell'Aurora

Lavora all’University College Hospital di Londra e inizia anche la libera professione in uno studio della Harley Street, dove si occupa di malati cronici e incurabili. In questo contesto comincia la propria ricerca e sperimentazione di nuovi rimedi. Nel 1917 si ammala seriamente, nel luglio dello stesso anno è ricoverato e operato per un tumore alla milza. I suoi colleghi non gli danno più di tre mesi di vita. Bach decide comunque di impegnare i propri giorni alla ricerca, e usa a tale scopo le sue deboli forze con intensa passione. Trascorrono giorni, settimane e mesi e la diagnosi malaugurata viene smentita. Bach resiste e vince contro il tumore. Rifletterà a lungo su questa tremenda esperienza e arriverà a concludere che grazie al forte interesse verso i propri studi riuscì a sconfiggere il tumore. Potere del cervello e potere dello spirito, quanto più questi  sono vitali, tanto più possono riequilibrare le sorti di un corpo in disequilibrio.
Nel marzo del 1919 viene a conoscenza delle idee di Samuel Hahnemann, fondatore dell’omeopatia Hahnemann-biografia. Si rafforza in lui la visione di una medicina di tipo olistica, che considera, prima della malattia, la persona. Ciascuna personalità, con le proprie unicità e caratteristiche, reagisce in modo differente al contatto con la malattia. La scelta di piante ed erbe per la cura della malattia sviluppata, sarà fatta in base alle caratteristiche comportamentali e alle abitudini dei soggetti.
Dopo una serie di intuizioni, ricerche ed esperimenti verso la fine degli anni venti, Bach inizia a utilizzare e somministrare in forma terapeutica i primi tre fiori, preparati in maniera omeopatica: Impatiens, Mimulus e Clematis. Da qui le scoperte terapeutiche dei fiori saranno tutte in discesa, fino a comporre un sistema di 38 rimedi floreali.


Guarire sé stessi guarire-se-stessi

Bach crede nel potere di guarigione dell’uomo, nella valutazione e nell’analisi di cosa sia meglio per lui. L’uomo naturalmente è predisposto a proiettare sè stesso verso ciò che lo fa sentire meglio, ad avvicinarsi verso ciò che è in sintonia con il suo modo di essere. Ma è anche influenzato da sovrastrutture, forzature e condizionamenti esterni, che allentano il suo intuito per lasciare sempre più spazio alla ragione. Bach crede  che l’uomo possa liberarsi dai mali, e la natura a lui madre, lo possa aiutare nella realizzazione della propria vera essenza. Quando l’uomo si allontana da sé stesso, quando è condizionato da fattori esterni, dalla società, dalla cultura allora si ammala, appassisce, muore, prima nello spirito dopo nel corpo.
I fiori di Bach agiscono sulle emozioni (paura, incertezza, apatia, ipersensibilità, scoraggiamento depressione, ecc.) Ogni stato d’animo può essere riequilibrato con il fiore adatto.

I dodici curatori. Fiori che corrispondono ad un tipo specifico della personalità, e si identificano con una precisa qualità umana. Si possono considerare i fiori di base: Impatiense, Mimulus, Clematis, Agrimony, Chicory, Vervain, Cerato, Centaury, Scleranthus, Water Violet, Gentian, Rock Rose.
Successivamente Bach identificò altri sette fiori, che chiamò “I sette aiutanti”. Corrispondono all’amplificazione di alcune caratteristiche personali, come risultato dell’interazione dei dodici fiori-base con le circostanze in cui le persone si trovano ad interagire: Gorse, Oak, Heather, Roch Water, Wild Oat, Olive, Vine
Gli ultimi diciannove, fiori derivati o di estensione, che derivano non dalle caratteristiche personali, ma dal modo in cui ognuno agisce agli eventi, alle esperienze del mondo circostante: Cherru Plum, Elm, Pine, Larch, Willow, Aspen, Hormìbeam, Sweet Chestnut, Beech, Crab Apple, Walnut, Chestnut Bud, White Chestnut, Read Chestnut, Holly, White Rose, Honeysuckle, Star of Bethlehem, Mustard.

In totale sono 38 fiori curativi e infinite possibilità di combinazione. Il loro utilizzo è semplice  e parte dalla diagnosi dello stato a cui ci sentiamo soccombere. Da qui si scelgono i fiori più appropriati, da 1 a 5 rimedi. La loro preparazione sarebbe molto semplice se vivessimo in una incontaminata oasi verde con acque cristalline, ma siccome moltissimi di noi sono animali da città, che pasteggiano con Geo e Geo, Quark e Missione Natura, è più saggio rivolgersi a rivenditori seri: parafarmacie, erboristerie, farmacie. Ma, se la curiosità su come si preparino vi solletica, allora ecco a voi svelata la ricetta segreta.

Come si preparano.

Raccogliete i fiori, nell’oasi verde. Appena colti metteteli in acqua di sorgente, sorgente cristallina. Ed esponeteli alla luce del sole (solarizzazione) per 3-4 ore. Eliminate poi i fiori, e conservate la soluzione ottenuta aggiungendo alcol.

Come si assumono.

In 30 ml di acqua naturale posta in una bottiglietta di vetro scuro, mettere 2 gocce di ciascun rimedio scelto e due cucchiaini di brandy o di aceto di mele. Agitare la bottiglietta e assumere 4 gocce della preparazione 4 volte al giorno sotto la lingua per un periodo di 15 giorni. Quando non se ne sente più la necessità la cura va sospesa.


bachcentre.it

Bibliografia


  •   Edward Bach: Guarire con i fiori. Guarisci te stesso. I dodici guaritori e altri rimedi Nuova IPSA Editore 
  •  Nora Weeks: La vita e le scoperte di Edward Bach - Guna Editore 
  • Judy Howard, John Ramsell: Guarire con i fiori di Bach - Guida pratica alla floriterapia - Tecniche Nuove 
  • Stefan Ball: Floriterapia di Bach  - Corso pratico in sette giorni    - Tecniche Nuove 
  • Judy Howard: I rimedi floreali di Bach per la salute della donna -  Macro Edizioni 
  • Edward Bach: Essere se stessi  - Macro Edizioni 
  • Edward Bach: Libera te stesso - Macro Edizioni 
  • Edward Bach: I fiori curativi e altri rimedi – Testi originali del dr. Bach dagli archivi del Dr Edward Bach Healing Trust - Giunti Editore 
  • Philip M. Chancellor: Fiori di Bach - L'altra Medicina 
  • Philip M. Chancellor: Fiori di Bach - Armenia
  • Guida Pratica ai Fiori di Bach - a cura di Fiorella Coccolo e Federica Vuono - Riza 


E allora via ad un mondo ...  di fiori!


Presto piccolo prontuario con alcuni rimedi 

martedì 7 agosto 2012


CORSI CONCORSI E ... OFFERTE DI LAVORO 

07/08/2012

CORSI

Immaginazione e Lavoro 
Addetto ai Servizi Enogastronomici  
da settembre 2012
Piazza dei Mestieri - via Durandi 13 a Torino.

Obiettivi:
L’attività formativa ha l’obiettivo di preparare una figura professionale, l’addetto ai servizi enogastronomici, che possa svolgere servizi ristorativi in qualità di aiutante generico presso cucine, gastronomie, reparti di gastronomia nella GDO, tavole calde, self service. Il corso, con taglio prevalentemente pratico, mira a far acquisire le abilità tecnico-operative necessarie ad operare in aziende del settore.
Gli allievi avranno la possibilità di operare in ambienti simili alla realtà professionale: utilizzare strumenti e attrezzature specifici della cucina e dei servizi ristorativi durante l’apprendimento formerà allievi in grado di essere operativi da subito una volta inseriti al lavoro.
Durata:
350 ore + 35 ore di attività complementari. Quest'ultimo consiste nell’attivazione di servizi al lavoro a favore degli allievi stessi classificati secondo le seguenti tipologie:
  • Orientamento professionale
  • Consulenza orientativa
  • Accompagnamento al lavoro
  • Incontro tra domanda e offerta di lavoro
Destinatari:
Il progetto è rivolto a giovani (maggiorenni) ed adulti disoccupati provenienti da imprese dei settori tessile, ICT applicato e lavorazioni meccaniche. (Titolo di studio minimo licenza media). È previsto un colloquio motivazionale con un orientatore e un test volto a verificare le competenze di base.
La sede di svolgimento: Immaginazione e Lavoro soc. coop. Piazza dei Mestieri - Via Durandi 13 – 10144 – Torino.
Periodo di svolgimento: da settembre 2012
Costo: gratuito, incluso materiale didattico.
Certificazione finale: frequenza e profitto.
Info:
Immaginazione e Lavorovia XX Settembre, 28/b - 10121 Torino
Tel. 011 5620017 - N° Verde 800-985384
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30
E-mail: performare@immaginazioneelavoro.it
Sito: www.immaginazioneelavoro.it

Pasticceria e Confezionamento prodotti pronta cottura

corsi FCI 2012/2013 co-finanziati dalla Provincia
approvati e finanziati

da ottobre 2012
Formont "La Mandria" - viale C. Emanuele II 256 a Venaria Reale (TO)

Corso di Pasticceria
Obiettivi:
Durante il percorso formativo gli/li allievi/e acquisiranno le metodologie di base delle principali lavorazioni di pasticceria, utilizzando in modo adeguato strumenti e attrezzature del settore.
Durata e frequenza: 32 ore di cui 2 ore di prova finale – preserale.
Destinatari:
  • lavoratori delle imprese o enti localizzati in Piemonte e a lavoratori domiciliati nel territorio regionale;
  • persone inoccupate e/o disoccupate esclusivamente già presi in carico dai CPI della Provincia di Torino e inseriti in percorsi di collocazione e ricollocazione professionale (tramite CPI).
Corso di Confezionamento prodotti semilavorati pronta cottura
Obiettivi:
Il corso mira a fornire le tecniche di preparazione e presentazione di piatti con l'utilizzo di prodotti alimentari semilavorati e/o pronta cottura. Tale tecnica è sempre più diffusa nell'ambito ristorativo.
Durata e frequenza: 32 ore di cui 2 ore di prova finale – preserale.
Destinatari:
  • lavoratori delle imprese o enti localizzati in Piemonte e a lavoratori domiciliati nel territorio regionale;
  • persone inoccupate e/o disoccupate esclusivamente già presi in carico dai CPI della Provincia di Torino e inseriti in percorsi di collocazione e ricollocazione professionale (tramite CPI).

La sede di svolgimento dei corsi: Formont "La Mandria" - viale Carlo Emanuele II, 256 Venaria Reale (TO)
Periodo di svolgimento dei corsi: da ottobre 2012
Costi e condizioni contrattuali:
Quota a carico del partecipante € 70,40 (pari al 20% del costo). Quota a carico della Provincia (pari all'80% del costo) € 281,60. Costo complessivo del corso € 352,00.
Nessun contributo da parte del lavoratore con ISEE inferiore a € 10.000,00, in cassa integrazione, in mobilità, disoccupato, inoccupato per FCI. Eventuali uditori sono tenuti a versare l'intero costo del corso.
Documenti per l'iscrizione: Documento di identità in corso di validità, codice fiscale, 2 marche da bollo da 14,62 euro.
Termine ultimo accettazione domande:
Le iscrizioni sono aperte fino al 31 dicembre 2012.
Certificazione finale: frequenza con profitto e allegato delle competenze acquisite, per gli allievi/e che frequentano almeno i 2/3 del monte ore corso e superano la prova finale prevista.
Info:
Formont "La Mandria"viale C. Emanuele II 256 a Venaria Reale (TO)
Tel. 011/4598046-910 – Fax 011/4598032
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30
E-mail: cfp-lamandria@formont.it
Sito: www.formont.it


Scuole Tecniche San Carlo 
 Corso per Stilista anche on line
anno formativo 2012/2013

Collezione A/I 12/13
Il corso, gratuito, è rivolto a maggiorenni disoccupati muniti di diploma superiore o di qualifica di settore.
Se sei autodidatta, ovvero se non hai un diploma o qualifica di settore ma, ad esempio, un liceo artistico, scientifico o altro, contattaci: possiamo consigliarti qualche testo di riferimento per fare esercizio durante l’estate ed addentrarti nel settore preparandoti alla selezione ed al corso stesso. Essendo una specializzazione, infatti, iniziamo subito a lavorare davvero!
Durante il corso, infatti, lavoriamo esattamente con i tempi ed i modi di un ufficio stile che progetta un ready to wear programmato, con cenni a tutto il resto dell’universo moda, dai p.a p. di lusso all’Alta Moda, dal pronto ai flash interstagionali…
Se hai dubbi o domande, contattaci telefonicamente o vieni a trovarci. Importante: sulla preiscrizione scrivi il tuo numero di cellulare e la tua mail.
Info:
Associazione Scuole Tecniche San Carlo
Via Pergolesi 119 - 10154 Torino
Tel. 011 2055793 Fax 011 2058440
Email: info@scuolesancarlo.org
Sito: http://scuolesancarlo.org/moda-abbigliamento/
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Il consorzio formativo CSEA è stato dichiarato fallito il 2 aprile 2012.
Ulteriori informazioni
La Provincia di Torino, attraverso bando pubblico, ha riassegnato ad altri enti di formazione
tutti i percorsi di qualificazione e specializzazione rimasti in sospeso.
Per informazioni vedere alla pagina della Provincia di Torino
In questa pagina è possibile consultare l'elenco degli enti di formazione e agenzie formative che propongono corsi di formazione professionale a Torino e provincia per l'anno 2011/2012.
TORINOì







 OFFERTE
 Amaviva primo gruppo italiano nel mercato delle tecnologie, operante in Italia a Genova, Torino, Milano, Trento, Padova, Bologna, Firenze, Roma (sede centrale), Napoli, Bari, Cosenza, Cateania, Palermo, seleziona giovani:
 laureati in discipline scientifiche; età massima 30anni; votazione non inferiore a 100/110;
diplomati tecnici; età massima 30 anni; votazione non inferiore a 75/100. 
Candidature: sezione "Lavoracon noi" www.almavivaitalia.it

Quanta A.p.L. S.p.A. divisione formazione, ricerca:

15 diplomati o in possesso di qualifica professionale da formare come "laminatore materiale composito" da inserire in azienda leader operante nel settore dell'automotive.

Il candidato deve possedere i seguenti requisiti:
diploma di tipo tecnico o qualifica professionale
disponibilità a sostenere il corso fuori dalla regione Piemonte
condizione di disoccupazione

I candidati dovranno frequentare uno specifico corso di formazione gratuito della durata di 160 ore (4 settimane), che avrà inizio il 27/08 e che si svolgerà presso un'azienda leader nel settore dei materiali compositi a San Benedetto del Tronto (AP).

Le spese per il vitto e l'alloggio durante il corso, saranno a totale carico dell'ente formatore, mentre le spese di viaggio saranno a carico dei corsisti.

Coloro che supereranno il corso con ottimo profitto saranno inseriti presso un'azienda leader operante nel settore dell'automotive con un contratto a tempo determinato di 12 mesi con buone prospettive d'inserimento a tempo indeterminato. Disponibilità ai 2 turni: ore 6-14/14-22.
Sede di Lavoro: Cintura Torino nord-ovest.

L'offerta è rivolta a candidati di entrambi i sessi.
telefona al: 011535841

CONCORSI NORD A SUD
  
Corte dei Conti cerca:
18 amministrativi area funzionale III, fascia retributiva F1. Scad. 13/8
Info: 06 38762701 - 38762103
Azienda sanitaria provinciale di Palermo cerca:
6 assistenti sanitari (cat. D); 4 terapisti occupazionali (cat.D); 6 tecnici di riabilitazione psichiatrica (cat. D); 5 ingegneri (cat. D); 5 programmatori (cat. C).
Bando: sezione "Avvisi e Concorsi"  www.asppalermo.org 
Info: 091  7033932 
Azienda sanitaria provinciale di Ragusa cerca:  
42 figure professionali. Scad. 9/8
Bando:  www.asp.rg.it
Info: 0932600763; 600712 - 600717
Fondazione Irccs Cà Granda - Policlinico di Milano cerca:
19 infermieri pediatrici a tempo pieno.
Bando: sezione "Gare e Concorsi" www.policlinico.mi.it

Università degli Studi dell'Aquila recluta:
9 tutoe organizzatori per attività di tirocinio presso il corso di laurea in Scienze della formazione primaria. Scad. 9/8

Azienda provinciale sanitaria di Catania cerca:
7 collaboratori amministrativi professionali esperti (cat.DS); 7 collaboratori amministrativi professionali (cat. D); 6 tecnici della prevenzione nell'ambiente e  nei luoghi di lavoro (Cps/cat. D) in mobilità volontaria.
Info: 095 2540327-2540379-2540329.

Azienda sanitaria locale di Nuoro cerca:
4 dirigenti medici (2 di cardiologia e 2 di ortopedia). Scad. 13/0
Bando: www.aslnuoro.it 
Info: 0784240819 - 240846

Azienda sanitaria locale di Brindisi cerca:
3 direttori di strutture complesse.
Info: 0831 5361173





 
 In bocca al lupo!

    















venerdì 3 agosto 2012




 Mamma, ho perso il cervello!
Cervelli sull’orlo di una crisi di nervi.

Se i migliori cervelli andranno via per sempre di noi cosa resterà?

E’ storia trita e ritrita ormai, ma pare che non ci sia soluzione immediata. I nostri migliori talenti, quelli che si laureano a dieci anni con lode e onori, pubblicazioni e relativo bacio accademico, e non c’è da scherzare visto la terza giovinezza del corpo docenti, ci abbandonano. Abbandonano i fratelli d’Italia per approdare nell’isola che qui proprio non c’è. Benedetti figlioli, abbandonate la nave ora che affonda? Ma va là! Cerco di sdrammatizzare, anche se c’è ben poco da ridere, sentendo le testimonianze dirette di chi è andato e poi è ritornato. Ste, dottorato in statistica,  frequentatrice del Centro Lavoro del Comune di Torino,  testimonia così la propria esperienza di “cervello in fuga”:

Io sono disponibile ad essere flessibile e ad adeguarmi per fare ciò in cui credo ... non credo sia giusto che la ricerca debba fermarsi a causa dei vari tagli. Ed io piuttosto lavorerei anche a titolo gratuito.

Altra testimonianza tratta da una serie di racconti curati da Max Giannantoni e presentati da SkyTG  http://tg24.sky.it . Enrico Guarnera,  ricercatore di matematica a New York, dice:

"Paradossalmente sarebbe più facile diventare full professor qui che insegnante in Italia".


Alcuni partono per sempre, altri per ritornare un giorno. Ma al momento è prematuro capire realmente quali conseguenze avrà sul Belpaese il fenomeno dei cervelli in fuga, brain drain il nome scientifico. Con l'obiettivo di comprenderne la portata,  alcuni docenti dell'Università di Catania hanno dato il via ad un censimento sulla fuga dei cervelli. http://ctzen.it

Si calcola che annualmente i giovani talenti che emigrano in altri paesi, ben disposti e pronti a srotolare il tappeto rosso, siano circa tremila. Quanto costa in termini di capitale sociale questa dipartita? Il costo è inestimabile. E in termini economici? Alcuni dati ci vengono marginalmente in aiuto. Infatti si stima che il totale dei brevetti realizzati all'estero, dai nostri desaparecidos italiani negli ultimi vent’anni, ammonti a  4 miliardi di euro. Niente male per iniziare!

 Per le persone come Ste che credono in ciò per cui hanno studiato e che vedono nella ricerca  un impegno etico-morale, le cose si mettono davvero male. Il desiderio di dare il proprio contributo per il progresso umano, al paese che ha permesso loro di studiare e accrescere i propri talenti e saperi è castrato. Ecco cosa dice:

"Sono tornata in Italia consapevole di non poter pretendere di fare carriera come ricercatrice, ma disposta ad adeguarmi ...  Mi son sentita dire che ho un curriculum particolare, un profilo troppo elevato."

Un profilo troppo elevato vuole dire più costi che non si sa se saranno ammortizzati in termini di profitti. La Ricerca costa, gli strumenti per fare ricerca costano, le strutture costano e il personale altamente specializzato costa, per non parlare di quelle ricerche che necessitano praticamente un impegno economico vitalizio. E per un paese sull’orlo del baratro la Ricerca diventa un vero e proprio lusso. Ma parliamo chiaramente, anche nelle situazioni economiche più favorevoli, l’Italia ha avuto sempre le braccine corte sulla questione “Facciamo Ricerca”, gli italiani invece molto meno. Si ritrovano infatti, almeno due volta all’anno a elargire piccoli e grandi oboli al Theleton di turno, e in sede destinazione del Cinque per mille, mi riferisco ovviamente a chi lo fa perché ci crede e non per secondi risvolti fiscali più o meno chiari e noti.

Per quello che mi riguarda la Ricerca è sempre Bene, ed è sempre Bene farla. Purtroppo è considerata da molti un vuoto a perdere.
Ricerca pubblica, priva, ibrida, purchè se ne faccia. Farla è sempre Bene, anche se l'eticità del suo utilizzo è cosa seria, magari il problema potrebbe essere affrontato in relazione a quante probabilità possa avere una scoperta scientifica di incappare nelle mani di un Homo ebetes, nelle quali anche la pietra filosofale si trasformerebbe in pietra pomice, piuttosto che in quelle di un Homo sapiens sapiens? L’altro aspetto riguarda il modo in cui il "fare ricerca" si sia trasformato "nel modo in cui impiegare le nuove leve neolaureate". Sento già le voci spiritelle levarsi in coro.

 Ma  tanto, soldi non ce ne sono, quindi ciccia! Viva la trippa e abbasso la Ricerca.

Un'altra domanda che possiamo porci, così tanto per fare chiacchere, è la seguente: ma oltre a fuggire, ci sarà qualche cervello, di quelli con pedigree, che viene qui da noi non come turista, ma come studioso per apportare sofia e sapienza? La risposta ecco che viene da Stefano Marmi, professore di sistemi dinamici presso la Scuola Normale Superiore di Pisa che dice:

"Il vero punto è l'ecologia dei cervelli, cioè il bilancio tra entrate e uscite nel sistema: e questo è negativo non tanto per quelli che se ne vanno, ma perché non arrivano ricercatori dall'estero" http://www3.lastampa.it

Oddio, siamo nella pupù! Trogloditi delle caverne!

Infedele che non sono altro! Leggi qua, naviga là e che ti combina quest’Italia? Incentivi fiscali per il ritorno dei cervelli fuggiti. Il torna a casa Lessie dei cervelli! Paese che vai cervelli che trovi! http://www.repubblica.it 


S.o.s. a tutti i cervelli fuggitivi, che hanno abbandonato i fratecervellini nostrani meno illuminati:
Aspettateci! V-e-n-i-a-m-o a-n-c-h-e n-o-i!


Di seguito alcuni link di molto interessanti:

  •   Nel mese di maggio a Los Angeles un evento ha ulteriormente ribadito quanto gli italiani siano a pieno titolo inseriti nella realtà della ricerca scientifica mondiale.http://www.ilsole24ore.com

lunedì 16 luglio 2012


PARTE SECONDA

IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI? IO AUTORIZZO, E POI?


L'esperienza accennata nel post precedente è stata risolutiva per pormi alcune domande sulla fatidica frase apposta nella parte conclusiva del nostro curriculum vitae:
"Autorizzo il trattamento dei miei dati personali in conformità al D.lgs 196/2003".

Orbene le domande che mi scuotono spririto e corpo sono le seguenti:  
  1. Chi è colui, il quale autorizzo al trattamento dei miei Dati Presonali, e quali diritti e doveri ha nei confronti dei beneamati dati?
  2. Cosa si intende per Dati Personali?
 Alla prima domanda potrei rispondere che, autorizzati al trattamento dei dati personali sono tutti coloro ai quali possiamo apparire simpatici,  intelligenti, belli, alti, magri, professionalmente incomparabili, e con una notevole propensione ad accettare proposte di lavoro creative, stimolanti, rinfrescanti, appaganti e paganti, molto molto paganti. Ma siccome è doveroso essere seri quando si parla di legge, quella con la L  maiuscola, quella che costa tempo, sudore intellettuale e notti insonne da parte del legislatore e suoi derivati, nonchè soldi da parte dei contribuenti e suoi derivati, ecco che rispondo: noi, nella fattispecie tittolari del curriculum vitae, autorizziamo il trattamento dei nostri dati personali unicamente all'ipotetica azienda prescelta, la quale non potrà portarli a zonzo presso terzi, se non per il fine ultimo e nobile per il quale un curriculum vitae è presentato: fare la fila in panetteria, anche nel senso estensivo del termine! 
Inoltre, la nostra azienda, scelta e pescata nella rosa infinita delle miriadi di opportunità, ha il dovere di trattare e conservare con la massima diligenza e serietà i nostri strabilianti dati personali, diversamente incapperà in atroci sanzioni penali!

Alla seconda domanda, cosa si intende per Dati Personali il legislatore, salvatore della privacy, fa un distinguo tra dati comuni personali e dati sensibili.

Dato personale è qualsiasi informazione riferita  ad una persona, e non pensiate che ci si riferisca unicamente al nostro bel nome con annesso cognome, data di nascita, quisquillie e  pinzellacchere,  troppo ovvio, anche il numero di targa di una vettura riferita al suo proprietario o il numero di una polizza riferita all'assicurato, rientrano nella fattispecie Dati Comuni Personali. Per questo tipo di dati le società non sono obbligate a chiedere espressamente l'autorizzazione per il loro utilizzo, che deve essere comunque inerente ad un'attività pre-contrattuale, anche nel caso in cui venissero messi a disposizione di terzi.


Dati personali sensibili che consistono in “dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale”.
Mi chiedo, ma chi caspita va ad inserire nel cv il trafiletto che segue: professo la filosofia del libero amore, sono sorella della luna, fratello del sole, prego costantemente e contemporaneamente Confucio, Buddha, il Grande Spirito, Gesù, Paperino, Minni e Pluto. Mi massaggio i sette chakra canonici, consulto on line i Tarocchi di Osho, e leggo l'oroscopo. Bevo e non bevo, fumo e non fumo. Sono allergica a RealTime e tutte le sue varianti, al Grande Fratello e tutte le sue varianti, "1984" di G.Orwell  variante esclusa, alla liposuzione e a tutte le sue varianti ". Insomma scherzi a parte, è possibile che alcuni dati sensibili sfuggano al nostro controllo? La risposta è sì. C'è infatti, la reale possibilità che un candidato inserisca un dato sensibile non essendone consapevole, oppure non potendone fare assolutamente a meno. Esempio: nome, Mustafa Aït Hammou, oppure Libero Levi. Detto fatto! So presumibilmente origine razziale, etnica, orientamento politico e religioso!  Addio controllo! Il consenso al trattamento dei propri dati sensibili dovrebbe essere rilasciato in modo consapevole ed informato, ma quali mezzi ha in questo caso il candidato per capire quale sarà il destino dei propri dati? Risposta: nessun mezzo. 
Ne consegue dunque che, la fatidica formula autorizzatoria inserita perfettamente nei nostri cv "autorizzo il trattamento dei miei bla bla bla" è una bufala necessaria, a cui, ahimè, non possiamo sottrarci.
Forse sarebbe più giusto che, ogni qualvolta un Pincopallo prende in mano i nostri dati per farne non si sa bene cosa, ci faccia una telefonata: "Scusi, volevo comunicarle che stiamo per usare i suoi dati personali comuni e sensibili. Siamo in procinto di spedirli sulla Luna. Avrebbe qualcosa in contrario?" Macchè! Mandassero anche me sulla Luna! 

 L'indirizzo di chi ci può tutelare: IL GARANTE DELLA PRIVACY:




 Per i san tommaso di turno: "Codice in materia di protezione dei dati personali. Decreto Legislativo 196/2003"

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03196dl.htm


Un grazie a Laura per la collaborazione




mercoledì 11 luglio 2012


PARTE PRIMA: il trattamento dei dati personali

 ACQUA E SALE ... MI FAI BERE



Siamo a giugno, il 28. Un sedicente ingegnere Scaglia si presenta al telefono. Dice che mi ha contattata per il mio curriculum vitae. Scaglia, come nome non mi dice assulutamente nulla. Poi specifica che lavora per la Save & Safe srl. Ricordo, una tra le miriadi di società contattate per le mie disperse autocandidature. Mi fa una serie di domande e mi fissa un appuntamento di colloquio per l'ultimo del mese. Va bene, ci sto! Attenti bene, l' incontro non possiamo fissarlo in ufficio, dice, perchè i temporali degli ultimi giorni l'hanno reso inagibile! Sarà! Anche se proprio non mi sembra che fosse passato uno tsunami, ma magari mi sbaglio. Comunque, se è vero il detto "chi dorme non piglia pesci ..." io non dormo e mi appresto, anche troppo. Ore 8.30, mezz'ora in anticipo. Via Pietro Santarosa angolo piazza Statuto, Cafè La Gave Susà, è qua. Il colloquio di lavoro, perchè quello è, si farà in un bar! Scusate, forse il tutto pare ambiguo, ma ne sono sicura, il mio curriculum vitae e relativa lettera di presentazione non indicavano il mestiere più antico del mondo. Comunque per farvela breve, il signor ingegnere Scaglia si presenta, non so però a chi, uno dei due membri dell'apparato visivo è rivolto ad ovest, dritto al "monumento magico" di piazza Statuto, l'altro, mischino (poverino) è costretto tra il muro scrostato e il mio sguardo indeciso, guardo questo o l'altro.Finalmente riusciamo a trovare un punto focale d'intesa. Davanti ad un caffè inizia a raccontarmela per filo e per segno, troppo. Lavora per la Save & Safe che si occupa di depurazione delle acque, e parallelamente segue un altro progetto, per il quale ha bisogno di collaboratori. E a questo punto spuntano le magiche parole che tutti noi cari amici, abbiamo sentito, letto, visto, mangiato, annusato e bevuto a profusione: collaboratori capaci, preparati, flessibili, con ottime doti relazionali, propositivi, con la voglia di crescere e far parte di un team dinamico!

Risultato: un'offerta per l'acquisto di tot confezioni di un certo prodotto "Tutto naturale. Fa bene a tutto l'organismo, dentro e fuori. È stato brevettato da una super multinazionale negli States. È l'ultimo ritrovato in fatto di fitness. Composto unicamente da ACQUA E SALE!". "Oddiio!", penso, "Wanna Marchi rediviva, con un leggero accento british".  Io, naturalemte a mia volta avrei dovuto piazzare acqua e sale ad altrettanti "clienti-distributori". Soldi a palate! Il mio compito organizzare riunioni a casa con vicine e conoscenti! Se avessi voluto fare riunioni in casa l'avrei detto a mia zia che lavora all'Avon! D'accordo, di questi idioti in questi tempi di vacche magre, siamo sommersi, basta saperlo e giocare d'anticipo, se ci si riesce! Ma la cosa che più mi ha fatto andare fuori, è che questo non era lì per presentare una proposta in nome della società a cui io avevo inviato il cv, dopo un tiraemolla di mie domande dirette e sue risposte furtive, è venuto fuori che stava agendo per proprio conto! E la responsabilità dell'azienda verso il trattamento dei dati personali? Il mio curriculum l'avevo inviato all'azienda X e non all'ing. Y, e per motivi di lavoro, e non certo per acquistare "Acqua e sale"! Quella che soffre di deviazione degli assi visivi sono io, decisamente!


Inutile dire che la società Save & Safe contattata per avere chiarimenti sul venditore di acqua e sale e sull'utilizzo dei miei dati, pare abbia il telefono guasto!

Dopo queste arditezze cari amici, sarebbe meglio buttare giù la pasta, l'acqua bolle,... ed è gia salata!


A breve sarà postato del materiale sul trattamento dei dati personali: D.lgs 196/03.



lunedì 2 luglio 2012




ESPERIENZA DI E.: l'arte di attendere

Carissimi amici, ecco finalmente una bella esperienza, che la nostra E., del Gruppo Produttività del Centro Lavoro del Comune di Torino, vuole condividere con noi tutti nello spirito del blog.

E-mail di sabato 30 giugno 2012.

"Ciao, come stai?
Io bene. Ho delle belle novità e volevo condividerle con il gruppo e quindi pubblicarle sul blog.

Una mattina, mentre sto per uscire di casa per accompagnare mia mamma dal dentista, quando sembra che nulla possa più smuovere in alcun verso la mia vita, a parte un precario equilibrio e gioco di mani  tra borsa, cellulare, chiavi auto, chiavi  casa, caracollare sul pavimento con altri mille gingilli non ben definiti, rispondere a mia mamma che chiede, con un moto di ansia fulminea e tempestiva: "Hai preso le chiavi di casa? E i soldi? Che poi magari passiamo a fare la spesa". Ecco allora, sull’onda del baratro lo squillo del cellulare, che ovviamente non so più dove sia, anche se un attimo prima ce l’avevo elegantemente incorporato tra l’arcata dentale superiore e quella inferiore, tipo Tarzan in gonnella.  Per un attimo mi do a quei pensieri così tanto elevati che uniscono il genere umano tutto: "E che cavolo! Non mi chiama mai nessuno, proprio ora! Quasi quasi non rispondo! " La martellante suoneria insiste. Lui, alias cellulare, martella una danza singolare e ritmica nella mia tasca, mentre nel frattempo il buon grillo parlante inveisce: “ Hai inviato quei cinquanta curricula, e speri che qualcuno li legga e possa trovarli interessanti, altro che non rispondere!”. L’adrenalina sale e cerco furiosamente. Trovato!
"Pronto?"
“Signora?”
“Sì?”
“Sono Tizio della Vatte la Pesca Corporation. Ci siamo conosciuti ad un colloquio”.
Nel mio cervello il neuroncino comincia a girare, faccio mente locale,  l'ultimo colloquio  l'ho fatto due mesi fa!. Impossibile! Rispondo: 
“Ricordo bene, buongiorno, mi dica?”
“Noi, tra tutti i candidati avremmo scelto lei. Lei è ancora disponibile?”
Nella mia testa in quell’istante tutto il film della mia vita scorre. Non vi avvilisco con i miei sentimenti di gioia e felicità. Ve li risparmio, per ora, magari ci sarà un altro capitolo, “Però”  mi sono detta "qualcuno risponde ai colloqui! E soprattutto, finalmente qualcuno che ne capisce qualcosa!"

Così è cominciato un nuovo capitolo della mia esistenza. Certo, non mi hanno fatto ancora il contratto della vita, per ora solo un tirocinio fino a settembre, però la Vatte la Pesca Corporation è  positiva, e pensano di rinnovarmi il contratto, se ci si trova bene! Inoltre mi danno i ticket per mangiare, che anche alla pancia bisogna pensare, e i colleghi sono giovani e disponibili nell'insegnarmi il lavoro. Pensate che il capo mi ha detto che posso fare 15 giorni di ferie. Insomma, per ora
sembra il paese dei balocchi. Devo fare uno sforzo e ricordarmi che è lavoro! Il genere di lavoro è molto interessante, e sopratutto ho molte cose nuove da imparare, cosa che a me stimola tantissimo. Devo riconoscere che chi dice, che quando meno te l'aspetti le cose possono succedere, ha realmente ragione. Bisogna saper attendere. Avere la pazienza di raccogliere i frutti di ciò che si semina. Siamo e dobbiamo essere noi gli artefici della nostra vita così imprevedibile e sorprendente per tutti. Proprio tutti.

Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato. Spero che questa mia esperienza possa essere almeno di conforto a chi magari, sta pensando di buttarsi un po’ giù. Non sprecate energie inutili per abbacchiarvi, ci pensa già il caldo torrido!.Abbiate speranza e fiducia, un pò come una fede. La fede che la vita vien vivendola."

La vostra E.